Agen­ti pro­vo­ca­to­ri, più se­ve­ri­tà e da­spo con­tro la cor­ru­zio­ne

Corriere della Sera - - Primo Piano - D.mart.

La lot­ta al­la cor­ru­zio­ne è una prio­ri­tà per il go­ver­no gial­lo verde an­che con l’isti­tu­zio­ne dell’«agen­te pro­vo­ca­to­re» che of­fre tan­gen­ti co­me esche. Il con­trat­to M5s-le­ga (il Car­roc­cio, che pur sem­pre fa par­te del cen­tro de­stra, su que­sto ap­proc­cio giu­sti­zia­li­sta do­vrà fa­re i con­ti con il ga­ran­ti­smo di For­za Ita­lia) pre­ve­de l’au­men­to del­le pe­ne «per tut­ti i rea­ti con­tro la pub­bli­ca am­mi­ni­stra­zio­ne», per i qua­li de­vo­no es­se­re pre­clu­si scon­ti di pe­na e ri­ti al­ter­na­ti­vi; il Da­spo per i cor­rot­ti e i cor­rut­to­ri (si parla di in­ter­di­zio­ne per­pe­tua dai pub­bli­ci uf­fi­ci che pe­rò pre­sen­ta pro­fi­li di in­co­sti­tu­zio­na­li­tà). Si chie­de di raf­for­za­re le tu­te­le per il «whi­stle­blo­wer» (la pro­te­zio­ne per chi de­nun­cia la cor­ru­zio­ne), per al­tro già in­tro­dot­te nel­la scor­sa le­gi­sla­tu­ra.

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