Corriere della Sera

Ucciso a Milano: per rubargli l’orologio e il telefono

Ucciso a 65 anni vicino alla stazione Centrale. I killer in fuga, si sono cambiati i vestiti nel metrò

- Di Andrea Galli e Gianni Santucci

Ucciso per strada a Milano. La vittima è un ginecologo campano di 65 anni. L’ipotesi è che volevano rubargli cellulare e orologio. L’omicidio in via Mauro Macchi, non lontano dalla stazione Centrale. I killer in fuga si sono cambiati i vestiti sul metrò. La vittima aveva ferite alla gola inflitte con un coltello da cucina trovato accanto al corpo. A breve distanza, negli stessi minuti, un anziano era stato aggredito per il Rolex ritrovato su un vagone del metrò a Bisceglie.

Un profondo, letale taglio alla gola. Alle 18.30 di ieri, il dottor Stefano Ansaldi, ginecologo 65enne originario di Benevento con studio a Napoli, molto amato dalle pazienti, si è accasciato agonizzand­o sull’asfalto, sgozzato in via Macchi angolo via Scarlatti, non lontano dalla stazione Centrale.

Gli assassini dovrebbero essere due, forse gli stessi che pochi minuti prima o più tardi hanno derubato di Rolex e cellulare un pensionato residente in via Settembrin­i, cellulare poi rinvenuto dai carabinier­i su un vagone del metrò a Bisceglie, linea rossa. I carabinier­i hanno seguito il segnale dell’apparecchi­o trovando il telefonino ma non i rapinatori e probabili killer, nonostante a tarda serata ancora non siano emersi collegamen­ti incontrove­rtibili tra i due episodi, pur al netto delle vicinanze temporali e geografich­e, peraltro a ridosso di una zona dove nel 2018 una coppia di vagabondi marocchini aveva ucciso il 23enne bengalese Samsul Haque. Anche i due ricercati sarebbero nordafrica­ni, ma forse non criminali improvvisa­ti. Su quello stesso vagone, raggiunto nella stazione di Lima, dunque correndo nel commercial­e corso Buenos Aires affollato per i regali natalizi, si sono cambiati i vestiti, nel tentativo di depistare gli investigat­ori. Considerat­a la massiccia presenza di telecamere sia a ridosso della scena del crimine sia lungo il percorso di fuga a piedi e poi in metrò,

Il precedente Nel 2018 lì vicino un migrante bengalese fu assassinat­o da due marocchini

l’azione potrebbe essere stata vana, pur se efficace quantomeno nelle battute iniziali.

La squadra rilievi dei carabinier­i del Comando provincial­e ha esaminato un primo coltello, di quelli da cucina, rinvenuto vicino al cadavere. Potrebbe non esser stata l’arma del delitto, da ricercare invece in una seconda lama, forse lanciata all’interno di un cantiere edile. C’era anche un Rolex, a fianco del primo coltello, ma non era l’orologio strappato al pensionato, il quale ha raccontato di un agguato improvviso, mentre rincasava, commesso da «due uomini» sui quali non ha saputo fornire elementi. Lui non ha rimediato ferite. Fra le varie ipotesi al vaglio, come riferito dai carabinier­i, quella, evidenteme­nte, di una doppia rapina, forse nella sequenza del pensionato per primo e poi del ginecologo, ma potrebbe essere avvenuto anche il contrario. In questo caso, proseguend­o i rapinatori nelle razzie, senza scappare, non si sarebbero «accorti» dell’omicidio, forse generato da un tentativo di opporsi da parte del dottore al quale non sarebbe stato rubato nulla. Insieme ai filmati delle telecamere, acquisiti anche in coincidenz­a dell’enorme parte di Milano compresa tra le stazioni del metrò di Lima e Bisceglie, nell’eventualit­à di un’uscita in anticipo, senza escludere che abbiano preso nuove corse in direzione contraria, ci sono i testimoni. Da quelli che hanno visto il povero Ansaldi premersi le mani sulla gola, ai passeggeri che hanno notato delle persone rapidament­e togliersi i giubbotti ed estrarne altri dagli zaini, forse aggiungend­o dei berretti. Si profila una caccia ardua, seppur basata su dati si spera utili, come eventuali impronte lasciate su quel coltello da cucina e quel Rolex.

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I carabinier­i in via Mauro Macchi a Milano, vicino alla stazione Centrale, dove un uomo è stato ucciso con un coltello durante un tentativo di rapina
Rilievi I carabinier­i in via Mauro Macchi a Milano, vicino alla stazione Centrale, dove un uomo è stato ucciso con un coltello durante un tentativo di rapina

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