Di Do­me­ni­co, l’im­por­tan­te è par­te­ci­pa­re

Corriere dell'Alto Adige - - BOLZANO E PROVINCIA - di Mar­co An­ge­luc­ci

Gli an­ni pas­sa­no ma cer­ti volti non cam­bia­no mai. Spun­ta­no a ogni ele­zio­ne. Che sia na­zio­na­le, pro­vin­cia­le, co­mu­na­le o an­che con­do­mi­nia­le lo­ro ci so­no sem­pre. Ma­ga­ri cam­bia la ca­sac­ca, ma fa nien­te. L’im­por­tan­te è par­te­ci­pa­re. È que­sto il ca­so di Pa­squa­le Di Do­me­ni­co, ex fi­nan­zie­re di origini abruz­ze­si tra­pian­ta­to a Me­ra­no. Per tan­ti an­ni coor­di­na­to­re dell’Italia dei va­lo­ri, un partito a cui ave­va fat­to iscri­ve­re tut­ta la sua fa­mi­glia per evi­ta­re di fi­ni­re in mi­no­ran­za e con­ti­nua­re a ge­sti­re il fiu­me di sol­di che ar­ri­va­va da Ro­ma, Di Do­me­ni­co è uno di quel­li che non mol­la­no mai. Fol­go­ra­to da An­to­nio Di Pie­tro sul fi­ni­re de­gli an­ni ’90, è sta­to pre­sen­te in tut­te le con­sul­ta­zio­ni de­gli ul­ti­mi an­ni. Nel 2010 è di­ven­ta­to pre­si­den­te del con­si­glio co­mu­na­le di Me­ra­no fa­cen­do un ac­cor­do con l’Svp, Le­ga e Ci­vi­ca la­scian­do di stuc­co il Pd con cui l’Idv era in coa­li­zio­ne. Do­po una svol­ta a de­stra è ar­ri­va­ta la ster­za­ta a si­ni­stra. L’Italia dei va­lo­ri si è in­fat­ti al­lea­ta con Ri­fon­da­zio­ne ade­ren­do a Ri­vo­lu­zio­ne ci­vi­le. E il coor­di­na­to­re, ov­via­men­te, era in pri­ma fi­la. Fal­li­ta la rie­le­zio­ne a Me­ra­no nel 2015, Di Do­me­ni­co — com­pli­ce la spa­ri­zio­ne dell’Idv — ha do­vu­to tra­sfe­ri­re il suo im­pe­gno a Bol­za­no, do­ve con ben 5 pre­fe­ren­ze è sta­to elet­to con­si­glie­re di quar­tie­re con la Ci­vi­ca per Ca­ra­ma­schi. Pas­sa­no due an­ni e lo ri­tro­via­mo con Noi per l’Al­to Adi­ge, la li­sta fon­da­ta da Ro­ber­to Biz­zo con i fuo­riu­sci­ti del Pd. Le ele­zio­ni so­no co­me le Olimpiadi: l’im­por­tan­te è par­te­ci­pa­re.

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