E Sar­ri stu­dia lo sprint per il ti­to­lo di cam­pio­ne d’in­ver­no

Corriere dello Sport (Campania) - - Napoli - di Fran­ce­sco Mo­du­gno ©RIPRODUZIONE RISERVATA

E al­lo­ra per­ché fer­mar­si. An­che du­ran­te le fe­ste. La stes­sa te­sta, l'at­teg­gia­men­to giu­sto; quel­lo nuo­vo da quan­do ha co­no­sciu­to Sar­ri. E poi la vo­glia di gio­ca­re e far gol, con l'esul­tan­za in par­ti­ti­na a Ca­stel Vol­tur­no co­me quan­do se­gna al San Pao­lo coi 50mi­la. Brac­cia al­te sot­to la cur­va che non c'è. Ma la gio­ia è si­mi­le. Hi­guain già spa­ra i bot­ti. In al­le­na­men­to. E si fa in due, an­zi dop­pia. Per lui e tut­ti quan­ti gli al­tri. Ie­ri le­va­tac­cia mat­tu­ti­na. Al­le no­ve tut­ti al cam­po. Te­st me­di­ci e quel­li atle­ti­ci. E la bilancia mi­nac­cio­sa che pe­sa i ba­gor­di na­ta­li­zi. Qual­cu­no è ap­pe­san­ti­to. Ma so­no et­ti, e van­no su­bi­to via. Sar­ri fa il buon pa­dre di fa­mi­glia, un po' bac­chet­ta un po' sor­ri­de. So­prat­tut­to sor­ri­de. Il so­le aiu­ta. Mat­ti­na­ta tra pa­le­stra e cor- se. Poi il pal­lo­ne nel po­me­rig­gio, con le par­ti­ti­ne a pres­sio­ne che sfian­ca­no l'ani­ma e le gam­be, e fat­ta la doc­cia do­po le sen­ti ec­co­me.

LA GIOR­NA­TA. In­ten­si­tà, rit­mo, tut­to a due toc­chi, col pal­lo­ne su­bi­to ri­mes­so in cam­po. Co­me in una gab­bia. Non c'è so­sta. Non c'è re­spi­ro: si fos­se­ro pe­sa­ti do­po, sa­reb­be­ro ap­par­si tut­ti de­pe­ri­ti. È co­sì che va. Ed è co­sì che an­drà per qual­che gior­no an­co­ra. Le fe­ste so­no dav­ve­ro pas­sa­te, e il ca­po­dan­no è so­lo un at­ti­mo di pas­sag­gio. Per un brin­di­si, gli au­gu­ri e poi a nan­na. Stan­chi, c'è da giu­rar­ci. Ep­pu­re non su­bi­to: so­no ra­gaz­zi e Sar­ri lo sa. Stan­no insieme, con le fa­mi­glie. Spar­pa­glia­ti qua e là per la cit­tà ma co­mun­que uni­ti, a grup­pet­ti, con le bot­ti­glie che si stap­pa­no in con­tem­po­ra­nea. An­che se il fu­so in pa­tria per i su­da­me­ri­ca­ni e gli afri­ca­ni fa la fe­sta più lun­ga. Co­mun­que cin cin e do­po a let­to. Che do­ma­ni ci si al­le­na di nuo­vo, di po­me­rig­gio. E co­sì il 2, in cam­po, al­tra dop­pia.

ME­TO­DO SAR­RI. Non gli sem­bra ve­ro. Set­te gior­ni sen­za gio­ca­to­ri, sì: è per lui è sta­ta un'eter­ni­tà. Fi­lo­so­fi­ca­men­te inac­cet­ta­bi­le per chi vor­reb­be un pro­fes­sio­ni­sta sem­pre in ti­ro. Al­le­na­to. Lui che gio­che­reb­be an­che a Na­ta­le. Ma que­ste so­no le re­go­le per tut­ti e lui lo sa. E si ade­gua. Ades­so pe­rò, sot­to che c'è da fa­re. Si può in­ci­de­re col la­vo­ro. Sul­la con­di­zio­ne e la men­te, e an­che tat­ti­ca­men­te, ri­pas­san­do la teo­ria ogni qual vol­ta il pal­lo­ne si fer­ma. Tut­ti ti­meout mo­del­lo basket. Il To­ri­no non è lon­ta­no: il 6 gen­na­io al San Pao­lo. E do­po c'è il Fro­si­no­ne in tra­sfer­ta. Un lun­go av­vi­ci­na­men­to. Le ul­ti­me due per chiu­de­re il gi­ro­ne di an­da­ta e guar­da­re poi dav­ve­ro la clas­si­fi­ca; e fa­re un bi­lan­cio, ma­ga­ri met­ter­si an­che una coc­car­da. In­ter e al­tre per­met­ten­do. L'ul­ti­ma vol­ta del Na­po­li da­van­ti a tut­te a me­tà cam­pio­na­to fu nel 1990. L'an­no del se­con­do scu­det­to: Cam­pio­ne d'in­ver­no e poi d'Ita­lia. Pri­mo, quel­la vol­ta, no­no­stan­te il tre a ze­ro a Ro­ma con­tro la La­zio du­ran­te le fe­ste. Era quel­la la sin­dro­me del ca­pi­to­ne. Ri­las­sa­men­to e ca­lo di ten­sio­ne. E pan­cia pie­na. Al­tri tem­pi, al­tro Na­po­li. Nel be­ne e nel ma­le. Non c'è più que­sto ri­schio ades­so. Sar­ri non mol­la la pre­sa. E a dir la ve­ri­tà nean­che lo sguar­do, lì fis­so sul cam­po. Sen­za esi­ta­zio­ni né di­stra­zio­ni; lui e il suo staff. Squa­dra col­lau­da­ta an­che quel­la. La clas­si­fi­ca, il mer­ca­to, quel che sa­rà: tut­to con­ta, ma a suo tem­po. Il brin­di­si e gli au­gu­ri per l'an­no nuo­vo ver­ran­no più tar­di. In­tan­to c'è da al­le­nar­si. E an­che og­gi è dop­pia.

MO­SCA

Mau­ri­zio Sar­ri, 56 an­ni

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