La sfi­da di Tot­ti

«Tor­no pre­sto, po­trei gio­ca­re an­che a Ve­ro­na» Nel 2016 com­pie 40 an­ni: è pron­to a stu­pi­re an­co­ra BAN­DIE­RE E SEN­SO DI AP­PAR­TE­NEN­ZA, LE RO­MA­NE RI­PAR­TO­NO

Corriere dello Sport (Roma) - - Da Prima Pagina - Di Ro­ber­to Mai­da

Il suo bot­to di Ca­po­dan­no è una mu­si­ca dol­ce: «Tor­ne­rò pre­sto». Ai mi­cro­fo­ni di cor­rie­re­del­lo­sport.it Fran­ce­sco Tot­ti apre uno spi­ra­glio: «Pen­so di es­ser­ci a Ve­ro­na. Poi non so se gio­che­rò la pri­ma o la se­con­da par­ti­ta dell’an­no».

Il suo bot­to di Ca­po­dan­no è una mu­si­ca dol­ce: «Tor­ne­rò pre­sto». Ai mi­cro­fo­ni di cor­rie­re­del­lo­sport.it Fran­ce­sco Tot­ti apre uno spi­ra­glio: «Pen­so di es­ser­ci a Ve­ro­na. Poi non so se gio­che­rò la pri­ma o la se­con­da par­ti­ta dell’an­no». Co­mun­que ci sia­mo, il peg­gio è al­le spal­le, il 2016 di un ma­gni­fi­co qua­ran­ten­ne avrà tan­te sto­rie im­por­tan­ti da vi­ve­re. Tot­ti lo ha già det­to a Garcia: se ser­ve, so­no di­spo­ni­bi­le da su­bi­to. E ades­so l’al­le­na­to­re, che era orien­ta­to a far­lo pre­pa­ra­re con cal­ma al ru­sh fi­na­le del­la sta­gio­ne, pen­sa di an­ti­ci­pa­re i pro­gram­mi. Mi­ca si può ri­fiu­ta­re un’of­fer­ta co­sì.

OP­ZIO­NE. Con­vo­ca­to con­tro il Chie­vo, ma­ga­ri sen­za ri­schia­re, ti­to­la­re con­tro il Milan. An­che co­me so­ste­gno psi­co­lo­gi­co, Tot­ti al­la Ro­ma ser­vi­reb­be tan­tis­si­mo. Di­pen­de­rà an­che da­gli al­le­na­men­ti dei pros­si­mi gior­ni, dal­le ri­spo­ste di un fi­si­co sol­le­ci­ta­to da tan­to la­vo­ro do­po tre me­si di qua­si to­ta­le inat­ti­vi­tà. Pe­rò quel «pen­so di es­ser­ci» schia­ri­sce il fu­tu­ro. Lo spe­gne di inu­ti­li il­la­zio­ni e lo ca­ri­ca di spe­ran­ze, so­prat­tut­to in as­sen­za di Dze­ko che tor­ne­rà in gio­co a me­tà gen­na­io con­tro il Ve­ro­na all’Olim­pi­co.

OT­TI­MI­SMO. Tot­ti a sua vol­ta ri­par­ti­rà quan­do sa­rà al top, con­vin­to di po­ter es­se­re sem­pre tan­to per la Ro­ma. Co­me con­fi­da­va al pre­si­den­te Pal­lot­ta qual­che set­ti­ma­na fa, ha an­co­ra sti­mo­li ed ener­gie suf­fi­cien­ti per sop­por­ta­re lo stress del cal­cio pro­fes­sio­ni­sti­co. E con la sua clas­se in­fi­ni­ta, si sen­te pron­to a of­fri­re il con­tri­bu­to con­sue­to di qua­li­tà. Per lui par­la­no an­co­ra i nu­me­ri rea­liz­za­ti­vi: in que­sto di­sgra­zia­to ini­zio di sta­gio­ne, com­po­sto di so­le 3 pre­sen­ze, Tot­ti ha se­gna­to un gol al Sas­suo­lo, il suo tre­cen­te­si­mo nel­la Ro­ma. E nel 2015 è ar­ri­va­to a quo­ta 7, gli stes­si di Dze­ko (Ci­ty in­clu­so) che ha die­ci an­ni di me­no ed è sta­to il col­po di mer­ca­to più im­por­tan­te dell’esta­te scor­sa. Inol­tre con 10 re­ti, nel­la pas­sa­ta sta­gio­ne, è sta­to il mi­glior mar­ca­to­re del­la squa­dra, rag­giun­gen­do la dop­pia ci­fra per la quin­di­ce­si­ma vol­ta in car­rie­ra. IL SE­GRE­TO. Co­me ha fat­to Tot­ti ad al­lun­gar­si la vi­ta pro­fes­sio­na­le? In par­te ha in­ci­so la com­po­nen­te ge­ne­ti­ca. Ma il re­sto è ve­nu­to gra­zie al­la sua straor­di­na­ria ap­pli­ca­zio­ne. Do­po l’era Ca­pel­lo, Tot­ti ha co­min­cia­to a se­gui­re un re­gi­me di dieta fer­rea fat­to di car­ne bian­ca, ver­du­ra, po­chi car­boi­dra­ti e po­chi dol­ci, no­no­stan­te un pia­ce­re sfre­na­to per la Nu­tel­la. E ov­via­men­te, ze­ro al­col e ze­ro fu­mo. Si al­le­na con una me­ti­co­lo­si­tà im­pres­sio­nan­te, tan­to che di­ver­si al­le­na­to­ri (Garcia in­clu­so) lo han­no in­di­ca­to co­me «un esem­pio da se­gui­re» nel quo­ti­dia­no. La se­ra va a dor­mi­re pre­sto, an­che per se­gui­re il rit­mo dei fi­gli Cri­stian e Cha­nel, a cui in que­sto in­tri­gan­te 2016 si ag­giun­ge­rà un ter­zo bim­bo («E non vo­glia­mo sa­pe­re il ses­so fi­no all’ul­ti­mo» ha det­to la mo­glie Ila­ry). In­fi­ne, per non la­scia­re nien­te al caso: ogni esta­te, a ri­dos­so del ri­ti­ro, si im­po­ne una set­ti­ma­na in una fa­mo­sa beau­ty farm di Me­ra­no, dal­la qua­le tor­na pu­ri­fi­ca­to e ri­ge­ne­ra­to.

AB­BRAC­CI. Il suo pre­pa­ra­to­re e ami­co fra­ter­no Vi­to Sca­la in una del­le ra­re in­ter­vi­ste dis­se: «Tot­ti gio­che­rà fin quan­do non al­ze­rà un brac­cio per di­re ba­sta». E co­sì ac­ca­drà. In­tan­to ie­ri ha ri­ce­vu­to una coc­co­la inat­te­sa da un ar­ti­sta po­co ap­pas­sio­na­to di cal­cio, Jo­va­not­ti, do­po l’in­con­tro nel back­sta­ge al con­cer­to di do­me­ni­ca: «Tot­ti mi è sem­pre pia­ciu­to, sa­rà per la ri­ma in... ot­ti. O per­ché è na­to il mio stes­so gior­no, die­ci an­ni do­po». 27 set­tem­bre, uno nel 1966 e l’al­tro nel 1976. Ma so­prat­tut­to per­ché «es­se­re il “ca­pi­ta­no” di no­me è una co­sa, es­ser­lo di fat­to è un’al­tra. Lui è un ve­ro mi­to».

Garcia va­lu­ta co­me ge­stir­lo. I se­gre­ti del suo ri­lan­cio: nel 2015 ha se­gna­to gli stes­si gol di Dze­ko

Fran­ce­sco Tot­ti, 39 an­ni, è pron­to a ri­pren­der­si la Ro­ma do­po il lun­go stop do­vu­to a un fa­sti­dio­so in­for­tu­nio

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