Pe­dro­sa spin­to da se­gna­la­zio­ni crip­ta­te dei box

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Moto Gp Di Aragon - P.s./Buf­fer

- Sa­reb­be sta­to in­te­res­san­te, du­ran­te il duel­lo Pe­dro­sa-Ros­si, ac­cet­ta­re scom­mes­se pun­tan­do sul pic­co­lo Da­ni: si sa­reb­be po­tu­to vin­ce­re una pic­co­la for­tu­na. Non lo ab­bia­mo fat­to per­ché an­che noi era­va­mo con­vin­ti che non avreb­be re­si­sti­to all'as­sal­to di Va­len­ti­no, in­ve­ce que­sta vol­ta ce l'ha fat­ta. For­se “spro­na­to” da una stra­na se­gna­la­zio­ne - let­te­re pun­ta­te - mo­stra­ta­gli dal mu­ret­to dei box da un suo mec­ca­ni­co ita­lia­no. «Ab­bre­via­zio­ni di pa­ro­le ita­lia­ne. For­ma­no una fra­se un po' vol­ga­re, che non mi sen­to di ri­pe­te­re. Sen­za dub­bio è sta­to uno dei più bei duel­li del­la mia car­rie­ra. Ros­si è un mae­stro nel cor­po a cor­po, che in­ve­ce è sem­pre sta­to uno dei miei pun­ti de­bo­li».

Pe­dro­sa, co­me tut­ti, at­ten­de­va l'at­tac­co del pe­sa­re­se nell'ultimo gi­ro. «Sen­ti­vo il ru­mo­re del mo­to­re di Va­len­ti­no al­le mie spal­le. Sa­pe­vo che era vi­ci­no. Quan­do mi ha sor­pas­sa­to la pri­ma vol­ta gli ho ri­spo­sto su­bi­to. Non ero più ve­lo­ce di lui, ma ave­vo un buon con­trol­lo del­la mo­to, co­sì gli ho ri­mes­so su­bi­to le ruo­te da­van­ti. Ros­si è for­tis­si­mo in quei fran­gen­ti per­ché rie­sce a mo­di­fi­ca­re le tra­iet­to­rie e cam­bia­re i pun­ti di fre­na­ta. Mi so­no ve­ra­men­te di­ver­ti­to a ri­spon­der­gli».

La co­sa più dif­fi­ci­le? «Non per­de­re ve­lo­ci­tà, mi so­no con­cen­tra­to su quel­lo. Per que­sto ho cer­ca­to di sta­re sem­pre da­van­ti». Il suc­ces­so del­le ri­spo­ste non era af­fat­to scon­ta­to.«Al con­tra­rio, so­li­ta­men­te Va­len­ti­no in que­sti fran­gen­ti è ca­pa­ce di bat­te­re chiun­que, per que­sto so­no mol­to con­ten­to. Ora cer­che­rò una vit­to­ria en­tro la fi­ne del­la sta­gio­ne. Que­sto è sta­to un an­no mol­to dif­fi­ci­le. Mi so­no ope­ra­to all'avam­brac­cio e non sa­pe­vo se l'in­ter­ven­to avreb­be avu­to suc­ces­so. Ora che cor­ro sen­za do­lo­re rie­sco a man­te­ne­re me­glio la con­cen­tra­zio­ne. So­no su­per­fe­li­ce».

Non può di­re lo stes­so

«Il mio mec­ca­ni­co scri­ve co­se vol­ga­ri! Il se­gre­to del duel­lo con Va­le? Aver­lo ri­su­pe­ra­to su­bi­to»

Mar­quez, ca­du­to nel­le pri­mis­si­me bat­tu­te. Ed è sta­ta la quin­ta bat­tu­ta d'ar­re­sto sta­gio­na­le per il cam­pio­ne in ca­ri­ca. «Lo so, so­no trop­pe per chiun­que, spe­ro nel 2016 di pas­sa­re da cin­que a ze­ro. Chie­do scu­sa al team per­ché è sta­to un mio er­ro­re. Ho spin­to trop­po per ri­pren­de­re Lo­ren­zo e la gom­ma an­te­rio­re era an­co­ra fred­da. Non c'era bi­so­gno di ti­ra­re co­sì, avrei do­vu­to re­cu­pe­ra­re con me­no fo­ga, lo avrei rag­giun­to egual­men­te. Po­te­vo sta­re con lui. Non ve­do l'ora che que­sta sta­gio­ne fi­ni­sca».

FRAT­TU­RA. Do­mi­ni­que Ae­ger­ter in una col­li­sio­ne con il bel­ga Si­meon in Mo­to2 ha ri­por­ta­to le frat­tu­re del 4º me­ta­car­po del­la ma­no de­stra, del ra­dio del brac­cio de­stro, com­po­ste, e un’in­fra­zio­ne del­la 12ª co­sto­la si­ni­stra.

AN­SA

Va­len­ti­no Ros­si, 36 an­ni, con il tro­feo sul po­dio

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