il Di­ret­to­re ri­spon­de

«Il San Pao­lo è vec­chio ser­ve uno sta­dio nuo­vo» «Ge­noa, go­di­ti Pa­la­cio»

Corriere dello Sport - - Calcio | Serie A - di Ales­san­dro Vo­ca­lel­li

C ari ami­ci, la pen­so co­me voi. E' ar­ri­va­to il mo­men­to di cam­bia­re qual­co­sa. Trop­pi er­ro­ri de­ter­mi­nan­ti, trop­po al­ti i to­ni del­la di­scus­sio­ne quan­do ba­ste­reb­be po­co per ca­pir­si e chia­rir­si. Più dia­lo­go. So­prat­tut­to da par­te del ca­po de­gli ar­bi­tri, Nic­chi, che do­vreb­be ave­re in­te­res­se af­fin­ché tutto fun­zio­ni e be­ne. Ha ri­ba­di­to an­co­ra una vol­ta la sua po­si­zio­ne in­tran­si­gen­te: chi non la pen­sa co­me lui a pro­po­si­to di ar­bi­tri non ha di­rit­to di pa­ro­la. In­ve­ce do­vreb­be con­fron­tar­si, ascol­ta­re, ve­ri­fi­ca­re e cer­ca­re ri­me­di. Il cla­mo­ro­so er­ro­re di sa­ba­to scor­so gli ha fat­to di­re che del­la tec­no­lo­gia in campo «par­le­re­mo al mo­men­to op­por­tu­no». Ce ne sa­rà uno più op­por­tu­no di que­sto? Gli ar­bi­tri so­no uo­mi­ni e pos­so­no sba­glia­re e lo sa be­ne an­che Nic­chi. Lo san­no Mi­lan e Juve, lo sa il Pa­ler­mo, giu­sto per fer­mar­ci all'ul­ti­ma giornata di campionato. Co­sa vuo­le che pen­si­no i ti­fo­si, co­me vuo­le che si sen­ta­no quel­li che van­no al­lo sta­dio e pa­ga­no il bi­gliet­to per ve­de­re una par­ti­ta fal­sa­ta «so­lo da un er­ro­re»? L'er­ro­re - l'ho già scrit­to e det­to - è pen­sa­re di ave­re sem­pre ra­gio­ne. I fat­ti, or­mai ab­bon­dan­te­men­te, di­mo­stra­no il con­tra­rio.

C aro Di­ret­to­re, so­no un let­to­re del suo gior­na­le da mol­ti an­ni, ti­fo­so del Na­po­li e mar­te­dì scor­so so­no sta­to dopo vent'an­ni di as­sen­za al San Pao­lo per ve­de­re la sfi­da di Cham­pions tra Na­po­li e Chel­sea. Par­ti­ta da bri­vi­di, ma ho tro­va­to lo sta­dio pes­si­mo co­me strut­tu­ra e ina­de­gua­to per una squa­dra co­me il Na­po­li. Ser­ve uno sta­dio nuo­vo, ma­ga­ri fuo­ri cit­tà e sen­za pi­sta.

Luigi Tre­vi­glio

C aro Di­ret­to­re, mi chia­mo Er­ne­sto e ti­fo per il Ge­noa. Vo­glio rin­gra­zia­re Pa­la­cio, un gio­ca­to­re ve­ra­men­te in­fi­ni­to. La par­ti­ta con­tro il Par­ma la di­ce lun­ga sul­le sue qua­li­tà, ha di­mo­stra­to di pos­se­de­re una fred­dez­za non da po­co. Se non fos­se sta­to per quel suo ul­ti­mo as­sal­to, ora par­le­rem­mo dell'en­ne­si­mo ko, Ma­ri­no lo ten­ga in gran con­to ci tor­ne­rà uti­le.

Er­ne­sto, email

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