Mi­lan, gli oc­chi su Ar­me­ro

Il co­lom­bia­no ha sor­pas­sa­to Asa­moah nel­la li­sta dei de­si­de­ri di Al­le­gri. Co­sta non me­no di 15 mi­lio­ni

Corriere dello Sport - - Calcio | Serie A - Di Pie­tro Gua­da­gno

DOP­PIA UTILITA' - Il pro­ble­ma, co­me del ca­so di Asa­moah, re­sta an­co­ra il prez­zo. La bot­te­ga del­la fa­mi­glia Poz­zo è sto­ri­ca­men­te mol­to ca­ra e, in più, ot­te­ne­re scon­ti o fa­ci­li­ta­zio­ni è sem­pre as­sai com­pli­ca­to. Eb­be­ne, per Ar­me­ro, è da esclu­de­re una va­lu­ta­zio­ne in­fe­rio­re ai 15 mi­lio­ni di eu­ro. Il club ros­so­ne­ro po­treb­be in­se­ri­re qual­che gio­va­ne del­la Pri­ma­ve­ra, che cer­ta­men­te a Udi­ne po­treb­be cre­sce­re e ave­re la vetrina adeguata per di­mo­stra­re il pro­prio va­lo­re, ma la com­po­nen­te eco­no­mi­ca dell'af­fa­re avrà co­mun­que la va­len­za mag­gio­re. Ar­me­ro nel Mi­lan an­dreb­be a fa­re il ter­zi­no si­ni­stro. In cop­pia con Aba­te, si­ste­ma­to sul­la cor­sia op­po­sta, ga­ran­ti­reb­be una pro- MILANO - Non so­lo Asa­moah, ora an­che Ar­me­ro. In­som­ma, è tut­ta la cor­sia man­ci­na dell'udi­ne­se ad aver at­trat­to le at­ten­zio­ni del Mi­lan. Il cen­tro­cam­pi­sta gha­ne­se era uno dei pri­mi no­mi cir­co­la­ti la scor­sa esta­te per ac­con­ten­ta­re Al­le­gri, che ave­va mes­so in ci­ma al­la li­sta dei suoi de­si­de­ri una mezz'ala si­ni­stra. Il club friu­la­no, pe­rò, ave­va spa­ra­to al­to (non me­no di 20 mi­lio­ni di eu­ro) e, in più, ave­va mo­stra­to una cer­ta re­si­sten­za, aven­do già pre­vi­sto di pri­var­si dei va­ri Ale­xis San­chez, In­ler e Za­pa­ta. Il por­ta­fo­glio di Gal­lia­ni, inol­tre, non era co­sì pie­no per sod­di­sfa­re le ri­chie­ste del­la fa­mi­glia Poz­zo. Ma a fi­ne sta­gio­ne il fron­te si po­treb­be cer­ta­men­te ria­pri­re, pe­ral­tro con un cambio nell'or­di­ne del­le pre­fe­ren­ze. In ci­ma al­la li­sta, in­fat­ti, ades­so c'è pro­prio Ar­me­ro, uno dei se­gre­ti di un'udi­ne­se ca­pa­ce di ri­pe­ter­si su­gli stes­si li­vel­li dello scor­so campionato, no­no­stan­te le pe­san­ti par­ten­ze ap­pe­na elen­ca­te. Il co­lom­bia­no è una for­za del­la na­tu­ra sul­la sua fa­scia, spri­gio­na una po­ten­za de­va­stan­te ad ogni fal­ca­ta. E' ve­ro che de­ve es­se­re di­sci­pli­na­to, ma nel cal­cio atle­ti­co e di­na­mi­co di Al­le­gri si in­te­gre­reb­be al­la per­fe­zio­ne. pul­sio­ne co­stan­te e con­ti­nua, ca­pa­ce di ag­gi­ra­re o sfon­da­re qual­sia­si di­fe­sa. Con il gra­ve in­for­tu­nio al gi­noc­chio di Isla (sta­gio­ne fi­ni­ta), pe­rò, ul­ti­ma­men­te Gui­do­lin lo sta im­pie­gan­do da tre­quar­ti­sta al­le spal­le di Di Na­ta­le. Quel ruo­lo era una novità an­che per il ci­le­no, che pe­rò si sta­va adat­tan­do be­ne. Ma pu­re il co­lom­bia­no ha da­to con­for­tan­ti ri­spo­ste. Se l'espe­ri­men­to si di­mo­stras­se va­li­do, al­lo­ra Ar­me­ro, per Al­le­gri, po­treb­be ri­ve­lar­si uti­lis­si­mo pu­re co­me al­ter-ego di Boa­teng. Ema­nuel­son, l'at­tua­le vi­ce del gha­ne­se, pur in cre­sci­ta, pa­ga sul pia­no del­la fi­si­ci­tà e, in più, tro­va mag­gio­ri dif­fi­col­tà quan­do in campo c'è Ibra­hi­mo­vic. GRAN­DI MA­NO­VRE - Se il man­ci­no su­da­me­ri­ca­no è bal­za­to in te­sta al­le pre­fe­ren­ze ros­so­ne­re, Asa­moah non de­ve co­mun­que es­se­re tra­scu­ra­to. Te­nu­to con­to dei prez­zi, è dif­fi­ci­le che pos­sa­no sbar­ca­re in cop­pia a Mi­la­nel­lo, ma ci so­no buo­ne pro­ba­bi­li­tà che al­me­no uno si tra­sfor­mi in uno dei col­pi esti­vi del Mi­lan. In que­sto sen­so, pe­ral­tro, le gran­di ma­no­vre in via Tu­ra­ti so­no già sta­te av­via­te e, in ra­gio­ne dei mol­ti con­trat­ti in sca­den­za (See­dorf, Gat­tu­so, Am­bro­si­ni, Fla­mi­ni, Van Bom­mel), il re­par­to con mag­gio­re ne­ces­si­tà di ma­quil­la­ge sa­rà pro­prio il cen­tro­cam­po. Un in­ne­sto è già sta­to an­ti­ci­pa­to, ed è quel­lo di Mun­ta­ri, men­tre un al­tro è già sta­to pre­no­ta­to, ov­ve­ro Mon­to­li­vo. Es­sen­do en­tram­bi a co­sto ze­ro, al­la lu­ce del con­trat­to in sca­den­za, la­scia­no am­pie li­ber­tà di ma­no­vra a Gal­lia­ni, che da un pa­io di me­si sta son­dan­do il ter­re­no pu­re con Kei­ta del Bar­cel­lo­na. Il ma­lia­no, in­fat­ti, può li­be­rar­si in an­ti­ci­po se non rag­giun­ge­rà un nu­me­ro mi­ni­mo di pre­sen­ze sta­gio­na­li e ne­gli ul­ti­mi tem­pi la con­si­de­ra­zio­ne di Guar­dio­la nei suoi con­fron­ti è in net­to ca­lo. In­som­ma, il suo ad­dio al­la Catalogna ap­pa­re scon­ta­to e il Mi­lan è una piaz­za dal­le ab­bon­dan­ti at­trat­ti­ve.

Una for­za del­la na­tu­ra sul­la fa­scia ma an­che un pos­si­bi­le vi­ce-boa­teng dal mo­men­to che ades­so Gui­do­lin lo sta pro­van­do al po­sto di Isla E in­tan­to Gal­lia­ni da un pa­io di me­si sta son­dan­do il ter­re­no per Kei­ta, che po­treb­be es­se­re li­be­ra­to a giu­gno dal Bar­cel­lo­na

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