In­chie­sta spor­ti­va bis al via. Pe­truc­ci: No all’am­ni­stia

Corriere dello Sport - - Calcio | Serie A - Dal­la re­da­zio­ne Andrea Ra­maz­zot­ti (Ansa) (Ansa)

MILANO - Ini­zia uf­fi­cial­men­te og­gi la se­con­da par­te del pro­ces­so spor­ti­vo sul cal­cio scommesse. Le au­di­zio­ni do­ve­va­no es­se­re aper­te ie­ri da Ger­va­so­ni, ma la vo­lon­tà del­la Pro­cu­ra di Cremona di ascol­ta­re nuo­va­men­te l'ex di­fen­so­re del Pia­cen­za «per ot­te­ne­re dei chia­ri­men­ti» ha fat­to bal­za­re al pri­mo po­sto nel­la li­sta sti­la­ta da Pa­laz­zi Cri­stia­no Do­ni e Filippo Ca­rob­bio. L'ex ca­pi­ta­no dell'ata­lan­ta sa­rà in­ter­ro­ga­to sta­ma­ni a Milano, nel­lo stu­dio del suo avvocato, Sal­va­to­re Pi­no. Con­fer­me­rà la ver­sio­ne da­ta a Di Mar­ti­no in un'in­ter­ro­ga­to­rio ap­prez­za­to dal ma­gi­stra­to. Da ve­de­re se gli verranno chie­sti chia­ri­men­ti an­che sul­la com­bi­ne di Ata­lan­ta-pi­sto­ie­se del 2000.

Ca­rob­bio, ac­com­pa­gna­to dai suoi le­ga­li, si re­che­rà in­ve­ce ne­gli uf­fi­ci del­la Pro­cu­ra Fe­de­ra­le. Fa­ci­le im­ma­gi­na­re che, ol­tre che le re­spon­sa­bi­li­tà dei due cal­cia­to­ri, gli uo­mi­ni di Pa­laz­zi e lo stes­so pro­cu­ra­to­re fe­de­ra­le cer­che­ran­no di ac­cer­ta­re il coin­vol­gi­men­to di al­tri tes­se­ra­ti, ma­ga­ri di­ri­gen­ti. Con Do­ni na­tu­ral­men­te il mi­ri­no si spo­ste­rà sull'ata­lan­ta (il club pe­rò fi­no­ra è sem­pre sta­to pie­na­men­te sca­gio­na­to dal cen­tro­cam­pi­sta), men­tre Ca­rob­bio ha par­la­to di un ac­cor­do la mat­ti­na pri­ma di Sie­na-no­va­ra del­la pas­sa­ta sta­gio­ne tra due gio­ca­to­ri, Vi­tiel­lo e Dra­scek. So­no in ar­ri­vo pe­na­liz­za­zio­ni si­cu­ra­men­te per so­cie­tà di Se­rie B, ma for­se an­che in A. Da ca­pi­re se verranno scontate in que­sta sta­gio­ne o nel­la pros­si­ma. Ben­fe­na­ti, il cui in­ter­ro­ga­to­rio era in pro­gram­ma do­ma­ni, non es­sen­do tes­se­ra­to ha scel­to di non far­si ascol­ta­re.

Sa­ran­no interrogati Do­ni (a Milano) e Ca­rob­bio. Il pre­si­den­te del Co­ni: «Ab­bia­mo un co­di­ce eti­co»

NIEN­TE AM­NI­STIA - In at­te­sa del­le ri­spo­ste dei cal­cia­to­ri al­la Giu­sti­zia Spor­ti­va, è già nau­fra­ga­ta l'idea di un'am­ni­stia lan­cia­ta dal pro­cu­ra­to­re di Cremona, Ro­ber­to Di Mar­ti­no. «Ri­spet­to l'ope­ra dei ma­gi­stra­ti e dun­que rin­gra­zio Di Mar­ti­no per il la­vo­ro che sta fa­cen­do - ha det­to il nu­me­ro uno del Co­ni, Gianni Pe­truc­ci - ma ho sen­ti­to an­che il pre­si­den­te del­la Fi­gc, Abe­te, e quel­la dell'am­ni­stia spor­ti­va è un'ipo­te­si ir­rea­liz­za­bi­le. Il Co­ni ha va­ra­to un co­di­ce eti­co per il ri­spet­to dei prin­ci­pi di leal­tà e cor­ret­tez­za spor­ti­va ed è evi­den­te che non pos­sia­mo es­se­re fa­vo­re­vo­li all'am­ni­stia. Nel mo­men­to in cui ven­go­no al­la lu­ce cer­ti epi­so­di, il no­stro com­por­ta­men­to de­ve es­se­re chia­ro dall'ini­zio e non da­re adi­to a dub­bi o in­ter­pre­ta­zio­ni di­ver­se» . Il di­ret­to­re ge­ne­ra­le del­la Fi­gc, An­to­nel­lo Va­len­ti­ni, nel po­me­rig­gio ha con­cor­da­to: «Quel­la dell'am­ni­stia non è una stra­da per­cor- ri­bi­le per­chè ab­bia­mo già nel co­di­ce di giu­sti­zia spor­ti­va dei prov­ve­di­men­ti che pre­mia­no chi col­la­bo­ra fat­ti­va­men­te co­me ac­ca­du­to nel pri­mo tron­co­ne di cal­cio­scom­mes­se» . Gi­gi Buf­fon ha sot­to­scrit­to: «Pe­truc­ci ha ra­gio­ne, ma que­sta vi­cen­da è co­sì gros­sa che si ri­schia di in­fan­ga­re chi non c'en­tra nul­la» . NUO­VI IN­DA­GA­TI - A Ba­ri in­tan­to le indagini van­no avan­ti e, ol­tre al­la li­sta di 17 in­da­ga­ti che com­pren­de va­ri cal­cia­to­ri iscrit­ti per as­so­cia­zio­ne per de­lin­que­re fi­na­liz­za­ta al­la fro­de spor­ti­va, a breve ce ne sa­rà un'al­tra. Com­pren­de­rà i no­mi di un'or­ga­niz­za­zio­ne "pa­ral­le­la" de­di­ta a truc­ca­re le par­ti­te del­la qua­le fa­reb­be­ro par­te espo­nen­ti del­la ma­la­vi­ta ba­re­se. In set­ti­ma­na nel ca­po­luo­go pugliese sa­rà in­ter­ro­ga­to Nicola De Tul­lio, il pro­prie­ta­rio di un ri­sto­ran­te fre­quen­ta­to dai cal­cia­to­ri, il cui no­me era già fi­ni­to ne­gli at­ti dell'in­chie­sta di Cremona. Ex ge­sto­re di agen­zie di scommesse, è già sta­to ar­re­sta­to e scar­ce­ra­to a Na­po­li per­ché, gra­zie a un in­ter­me­dia­rio, avreb­be piaz­za­to scommesse mol­to pe­san­ti di espo­nen­ti del­la ca­mor­ra. Il suo no­me in­som­ma fa ca­po­li­no sia a Cremona, sia a Ba­ri, sia a Na­po­li. Gli in­qui­ren­ti non esclu­do­no un suo am­pio coin­vol­gi­men­to an­che per­ché co­no­sce di­ver­se del­le per­so­ne in­da­ga­te. De Tul­lio, pe­rò, si è di­fe­so spie­gan­do di piaz­za­re so­lo le scommesse di Bel­la­vi­sta su si­ti stra­nie­ri.

Cri­stia­no Do­ni, 38 an­ni

Filippo Ca­rob­bio, 32 an­ni

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