Un giorno con Zla­tan blin­da­to

La pro­prie­tà gli of­fri­rà un fu­tu­ro da di­ri­gen­te Il no­stro in­via­to da Ibra: Blanc gli ha chie­sto se dav­ve­ro va via

Corriere dello Sport - - ROMA - Di An­drea Ra­maz­zot­ti

scia del suo char­me in se­no al club. Que­sto, al­me­no, era il pro­gram­ma pre­vi­sto fi­no a qual­che giorno fa: l’ipo­te­si di un ri­tor­no in Ita­lia ha ri­mes­so in di­scus­sio­ne i ter­mi­ni del rap­por­to per­ché a non sod­di­sfa­re più l’at­tac­can­te non c’è so­lo la re­la­zio­ne con Lau­rent Blanc (che ap­pa­re lo­go­ra), ma an­che quel­la con la cit­tà, giu­di­ca­ta trop­po fred­da. La stam­pa tran­sal­pi­na per ora ri­ma­ne in fa­se d’os­ser­va­zio­ne. Già le vo­ci che cir­co­la­no in­tor­no ad una pos­si­bi­le par­ten­za di Eze­quiel La­vez­zi e Edin­son Ca­va­ni, senza con­ta­re poi i dub­bi le­ga­ti a Thia­go Mot­ta, so­no suf­fi­cien­ti ad ac­cen­de­re la mic­cia in­tor­no al­lo sta­to del­lo spo­glia­to­io. I dub­bi, mol­ti, ri­man­go­no per il mo­men­to in su­per­fi­cie, an­che per­ché in qual­che mo­do le idee sve­de­si ap­pa­io­no in con­trad­di­zio­ne con la real­tà quo­ti­dia­na del cal­cia­to­re, che di re­cen­te ha ac­qui­sta­to un ap­par­ta­men­to di 600 mq adia­cen­te ai Cam­pi Eli­si. TI­FO­SI. For­se quel­li che si stan­no sen­ten­do mag­gior­men­te tra­di­ti, e non so­lo dal­lo sve­de­se, so­no i so­ste­ni­to­ri del Psg che ve­do­no le pro­mes­se del­la di­ri­gen­za ve­ni­re me­no, so­prat­tut­to ri­spet­to ad un pro­get­to che in­ve­ce di pro­gre­di­re sem­bra in que­ste ore fa­re al­cu­ni pas­si in­die­tro. Te­mi cal­di so­no la di­sci­pli­na e la con­cen­tra­zio­ne, due ele­men­ti che for­se so­no ve­nu­ti me­no nell’ul­ti­mo pe­rio­do e che Blanc sta cer­can­do di­spe­ra­ta­men­te per ri­met­te­re in rot­ta la squa­dra. Il so­le di Mar­ra­ke­ch lo ha scal­da­to, ma non ha al­lon­ta­na­to le ri­fles­sio­ni su un fu­tu­ro an­co­ra da de­fi­ni­re. Nel­la te­sta di Zla­tan Ibra­hi­mo­vic di dub­bi ce ne so­no mol­ti per­ché, a di­spet­to dell’ac­cor­do fi­no al 2016 con il Psg, il fuo­ri­clas­se sve­de­se è orien­ta­to a la­scia­re a fi­ne sta­gio­ne il club cam­pio­ne di Fran­cia. Sia per­ché in car­rie­ra non è mai ri­ma­sto in una for­ma­zio­ne in sca­den­za di con­trat­to, sia per­ché lui e il suo agen­te, Mi­no Ra­io­la, han­no ca­pi­to che tra 6 me­si ar­ri­ve­rà l’ul­ti­ma pos­si­bi­li­tà per con­fe­zio­na­re l’en­ne­si­mo tra­sfe­ri­men­to im­por­tan­te, an­che a co­sto di un ro­bu­sto ta­glio al­lo sti­pen­dio del gio­ca­to­re. Zla­tan e il suo en­tou­ra­ge san­no che que­sto non è il mo­men­to di crea­re un ca­so per­ché la sta­gio­ne è nel vi­vo, la cac­cia al ter­zo ti­to­lo fran­ce­se com­pli­ca­ta dal­la con­cor­ren­za del Mar­si­glia e del Lio­ne e il se­con­do po­sto nel gi­ro­ne di Champions Lea­gue ha im­po­sto il dif­fi­ci­le in­cro­cio con il Chel­sea. La ver­sio­ne uf­fi­cia­le è che Ibra re­ste­rà a Pa­ri­gi fi­no al­la sca­den­za del con­trat­to, ma in real­tà i dub­bi sul suo fu­tu­ro ri­man­go­no. For­se lo sve­de­se ha ca­pi­to che, a tren­ta­tre an­ni com­piu­ti, è ar­ri­va­to nuo­va­men­te il mo­men­to di fa­re le va­li­gie, di sce­glie­re un’altra cit­tà do­ve tra­sfe­ri­re la com­pa­gna He­le­na Se­ger e ai due fi­gli, Ma­xi­mi­lian e Vin­cent. L’Ita­lia gli è ri­ma­sta nel cuo­re e Ro­ma po­treb­be es­se­re la pros­si­ma de­sti­na­zio­ne an­che per­ché l’Olimpico, do­ve ha già se­gna­to 6 re­ti con le ma­glie di Ju­ven­tus, Inter e Ro­ma, co­me “ca­sa” lo ha sem­pre ispi­ra­to. PSG IN AL­LER­TA. Le in­di­scre­zio­ni su un im­mi­nen- te mal di pan­cia di Ibra­hi­mo­vic so­no ar­ri­va­te all’orec­chio dei di­ri­gen­ti del Psg e il pre­si­den­te Al-Khe­lai­fi, pur aven­do già pro­gram­ma­to per il 2016 «un in­ve­sti­men­to da ol­tre 100 mi­lio­ni per un gran­de at­tac­can­te», ades­so non­sem­bra pro­pen­so a la­sciar par­ti­re quel­lo che in que­sto mo­men­to è il sim­bo­lo del club fran­ce­se nel mon­do. Per­ché Thia­go Sil­va e Da­vid Luiz so­no due ot­ti­mi di­fen­so­ri e Ca­va­ni è un bom­ber che ha gio­ca­to an­che l’ul­ti­mo Mon­dia­le. Ibra pe­rò è sem­pli­ce­men­te... Ibra, an­che a 33 an­ni. E’ un’ico­na del cal­cio glo­ba­le, co­me Mes­si e Ro­nal­do. Ec­co per­ché ie­ri da Mar­ra­ke­ch Jean Clau­de Blanc ha son­da­to l’umo­re del gio­ca­to­re e so­prat­tut­to ha cer­ca­to di ca­pi­re se tra le per­so­ne vi­ci­ne al cam­pio­ne, Ra­io­la in pri­mis, qual­co­sa ini­zias­se a bol­li­re in pen­to­la. Per ac­qui­sta­re Ibra­hi­mo­vic dal Mi­lan il Psg ha in­ve­sti­to ol­tre 20 mi­lio­ni di eu­ro e lo sve­de­se ha riem­pi­to la ba­che­ca del club di tro­fei na­zio­na­li. In Champions, in­ve­ce, ha sten­ta­to, ma co­mun­que lo sceic­co del Qa­tar è con­vin­to che si sia me­ri­ta­to gli ol­tre 13 mi­lio­ni di sti­pen­dio an­nuo che, bo­nus com­pre­si, gli ver­sa ogni sta­gio­ne. Ha in­tui­to che so­lo con un rin­no­vo fi­no al 2017 can­cel­le­rà que­sto ac­cen­no di mal di pan­cia. Ie­ri nell’ho­tel dei fran­ce­si, il Four Sea­sons, l’ipo­te­si di in­ta­vo­la­re una trat­ta­ti­va per il pro­lun­ga­men­to do­po la fi­ne del mercato in­ver­na­le cir­co­la­va. Qua­le sa­rà la ri­spo­sta di Ibra? Con­vin­cer­lo con i sol­di quan­do ha de­ci­so di cam­bia­re aria non è fa­ci­le. I suoi pre­si­den­ti del pas­sa­to ne san­no qual­co­sa. E se dav­ve­ro de­ci­de­rà di la­scia­re Pa­ri­gi, una cit­tà che gui­di­ca mol­to fred­da, e pren­de­rà in con­si­de­ra­zio­ne se­ria­men­te l’idea di an­da­re nel- la più pas­sio­na­le Ro­ma, al­lo­ra i ti­fo­si gial­lo­ros­si pos­so­no so­gna­re. MA­NI­FE­STI E... ALCI. Ie­ri mat­ti­na Ibra­hi­mo­vic si è re­ca­to con il re­sto del­la squa­dra al Grand Sta­de e, su uno dei cam­pi an­ti­stan­ti il prin­ci­pa­le im­pian­to di Mar­re­ke­ch, ha svol­to la se­du­ta mat­tu­ti­na che ha pre­pa­ra­to l’ami­che­vo­le se­ra­le con­tro l’Inter. Com­pli­ce l’im­po­nen­te ser­vi­zio d’or­di­ne al­ler­ta­to per te­ne­re a di­stan­za cac­cia­to­ri di fo­to e di au­to­gra­fi, lo sve­de­se è sta­to inav­vi­ci­na­bi­le sia lì sia nel lus­suo­so al­ber­go con vi­sta sul­la ca­te­na mon­tuo­sa Atlan­te, do­ve è rien­tra­to in­tor­no al­le 12,30 a bor­do del pull­man del­la squa­dra, scor­ta­ta dal­le for­ze dell’or­di­ne. Zla­tan an­che a que­ste la­ti­tu­di­ni è mol­to ama­to e non a ca­so nei car­tel­lo­ni che pub­bli­ciz­za­no il mat­ch di ie­ri (è fo­to­gra­fa­to a brac­cia incrociate, con baf­fi, piz­zet­to e sguar­do... da Ibra), il gio­ca­to­re del Psg più get­to­na­to è lui. E, a giu­di­ca­re dal­la vo­glia e dal mo­do con cui ha la­vo­ra­to an­che ie­ri mat­ti­na, è an­che tra i più pro­fes­sio­ni­sti. Ca­va­ni e La­vez­zi, vi­ce­ver­sa, da que­ste par­ti non si so­no vi­sti. So­prat­tut­to il Po­cho in que­sto mo­men­to è ai mar­gi­ni del pro­get­to Psg, men­tre Zla­tan è sta­to il te­sti­mo­nial del­la ric­ca tour­née in­ver­na­le. Dif­fi­ci­le ri­nun­cia­re a uno co­sì. An­che se in Sve­zia gli ani­ma­li­sti lo at­tac­ca­no per­ché re­cen­te­men­te, com­pli­ce la sua pas­sio­ne per la cac­cia, ha uc­ci­so un al­ce da 500 chi­lo­gram­mi. Di alci a cui spa­ra­re a Ro­ma non ce ne so­no, ma ci so­no ti­to­li da vin­ce­re. Se co­me sem­bra tra 6 me­si Ibra­hi­mo­vic la­sce­rà Pa­ri­gi, la ma­glia gial­lo­ros­sa è un’op­zio­ne mol­to gra­di­ta. E quan­do lo sve­de­se si met­te in te­sta una co­sa...

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