Corriere Fiorentino

Alla Tartuca il Palio dei cavalli scossi

La carriera straordina­ria: grave incidente per la Giraffa

- Magrini

Un nugolo di cavalli scossi, un solo fantino, Tittia nel Nicchio, che resta a combattere fino alla fine. Ma nulla può contro la tenace volontà di vittoria di Remorex, cavallo esordiente che, da solo, senza il suo fantino caduto alla seconda curva del Casato, vince per la Contrada della Tartuca il Palio straordina­rio per la fine della prima guerra mondiale. Se il messaggio era quello di celebrare la pace ritrovata, sul Campo è stata invece battaglia: il cavallo della Giraffa, Raol, ha riportato una grave lesione all’anteriore destro ed è stato trasportat­o alla clinica veterinari­a del Ceppo.

Due fantini, il pistoiese Jonathan Bartoletti detto Scompiglio e Giuseppe Zedde detto Gingillo, sono rimasti esanimi sul tufo. E si sono temute gravi conseguenz­e. Ma già nella tarda serata, entrambi avevano ripreso conoscenza. Cupe note di cronaca che non scalfiscon­o il trionfo della Tartuca in cui, se è vero che a vincere è stato il cavallo senza la sua guida, è stato comunque il giovane fantino Andrea Coghe detto Tempesta, prima di cadere, a condurre in testa il suo barbero, dopo aver azzeccato anche una buona traiettori­a interna in avvio.

Ben tre le Contrade che si sono alternate in testa: la Chiocciola, la Civetta e appunto la Tartuca. Il Palio delinea il suo epilogo alla seconda curva di San Martino: la Civetta, con Andrea Mari detto Brio e lo scorbutico Techero, era riuscita a prendere la testa sin dalla fine del primo giro, superando Chiocciola e Giraffa. Ma Techero rifiuta la curva e va sbattere sui materassi: allargano anche le due inseguitri­ci. E allora Tempesta può scatenarsi e portare a segno la sua manovra decisiva. Conquista la testa e si avvia alla seconda infida curva del Casato. Si deve svoltare quasi a 90° in salita. Andrea Coghe sfiora il colonnino e cade, proprio mentre il cavallo della Giraffa, Raol, sembra scivolare sul tufo e piomba pesantemen­te a terra. Violento l’impatto anche per il fantino Scompiglio, che resta immobile sul tufo.

Gli effetti della scivolata del cavallo della Giraffa finiscono per coinvolger­e sia la Chiocciola che la Selva. Sbatte sul colonnino anche il Nicchio, ma Giovanni Atzeni detto Tittia riesce a rimanere in groppa a Violenta da Clodia. Davanti ci sono solo i cavalli scossi della Tartuca e della Chiocciola. Non si passa un cavallo scosso che vuole correre, dicevano i vecchi fantini. Tittia, l’unico fantino ancora in campo, prova a combattere comunque. Ma Remorex, là davanti non molla. Ha un unico sussulto all’ultima curva di San Martino: sembra stanco della sua galoppata. Ma sente arrivare come un fulmine la minaccia del cavallo scosso della Chiocciola, Terribile da Clodia. E si rimette in moto. Accetta la sfida per istinto, quasi consapevol­e della rivalità fra le due Contrade, e forse anche Tittia, dietro a quei due cavalli scatenati, capisce che non c’è più niente da fare.

All’ultima curva del Casato, Terribile da Clodia allarga. Il Nicchio si infila ma Remorex è inarrivabi­le, e insieme a Tempesta fa gioire la Tartuca, il suo capitano Gianni Cortecci, e tutto il popolo tartuchino. Che per un giro aveva temuto, invece, la vittoria dell’avversaria. Perché dopo due mosse false, alla terza partenza è proprio Elias Mannucci detto Turbine, fantino empolese della Chiocciola, a condurre Terribile da Clodia in testa, seguito da Giraffa, Selva e Lupa. Ma i fotogrammi decisivi del Palio sono altri: il rifiuto della seconda curva di San Martino da parte di Techero, il sorpasso della Tartuca ai danni non solo della Civetta, ma anche di Chiocciola e Giraffa. Che termineran­no poi la loro corsa alla successiva curva del Casato. Remorex era lì, pronto a salire sul tram del desiderio della vittoria. Per se stesso, per la Tartuca e per Andrea Coghe che aveva visto vincere il babbo Massimo nella Chiocciola, nel 1999, quando aveva dieci anni. E forse proprio quel giorno cominciò a sognare di vincere il Palio.

Al cardiopalm­a

Ben tre Contrade si sono alternate in testa, ma l’unico fantino a rimanere in corsa per tutto il tempo è stato Tittia del Nicchio

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(foto Fabio Muzzi) Il cavallo della Tartuca in testa alla corsa davanti al Nicchio, unico fantino rimasto in sella
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Il trionfo della Tartuca in San Domenico
 ??  ?? L’esultanza in piazza del Campo del popolo della Tartuca attorno al cavallo Memorex, che è arrivato al traguardo senza il fantino (foto Fabio Muzzi)
L’esultanza in piazza del Campo del popolo della Tartuca attorno al cavallo Memorex, che è arrivato al traguardo senza il fantino (foto Fabio Muzzi)
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La caduta rovinosa della Giraffa (foto Fabio Muzzi)

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