LO SGUAR­DO CHE BUCA

Nel­la sua con­ti­nua evo­lu­zio­ne, il Lau­rea­to ora è an­che un la­vo­ro di ri­ca­mo su ce­ra­mi­ca

GQ (Italy) - - Passioni / Time -

La for­ma è ita­lia­na, il cuo­re sviz­ze­ro, il no­me hol­ly­woo­dia­no. Co­sì nasce il Lau­rea­to, uno dei mo­del­li più rap­pre­sen­ta­ti­vi del­la Gi­rard-per­re­gaux, che ap­par­tie­ne a una col­le­zio­ne re­cen­te­men­te am­plia­ta.

La mai­son è una del­le ma­ni­fat­tu­re sviz­ze­re più an­ti­che (an­no di fon­da­zio­ne: 1791), pro­ba­bil­men­te la pri­ma a rea­liz­za­re l’oro­lo­gio da pol­so ma­schi­le, quel­lo che in­tor­no al 1880 fu co­strui­to per gli uf­fi­cia­li del­la Ma­ri­na dell’im­pe­ra­to­re Gu­gliel­mo I di Ger­ma­nia. Il mo­del­lo Lau­rea­to vi­de la lu­ce mol­to più in là, nel 1975: con­ce­pi­to in uno stu­dio d’ar­chi­tet­tu­ra di Mi­la­no, fu do­ta­to di un mo­vi­men­to al quar­zo (all’epo­ca era la tec­no­lo­gia do­mi­nan­te e la mai­son di La Chaux-de-fonds ne era all’avan­guar­dia). Ven­ne chia­ma­to co­me il ti­to­lo del film che re­se ce­le­bre Du­stin Hof­f­man ( Il Lau­rea­to, gi­ra­to nel 1967) su sug­ge­ri­men­to dell’im­por­ta­to­re ita­lia­no.

Il de­si­gn era leg­ger­men­te di­ver­so da quel­lo at­tua­le: lo ca­rat­te­riz­za­va­no, co­me og­gi, una cas­sa pri­va di an­se che si pro­lun­ga­va di­ve­nen­do brac­cia­le in­te­gra­to e, so­prat­tut­to, una lu­net­ta ot­ta­go­na­le so­vrap­po­sta a una ro­ton­da. La lu­net­ta, pe­rò, nei pri­mi esem­pla­ri era più sot­ti­le e di spes­so­re ri­dot­to ri­spet­to a quel­la at­tua­le. L’oro­lo­gio ven­ne ri­vi­si­ta­to nel 1980 e poi nel 1995, quan­do fu in­gran­di­to, do­ta­to di mo­vi­men­to mec­ca­ni­co au­to­ma­ti­co.

Ora è la vol­ta del Lau­rea­to Ske­le­ton, nuo­vo non so­lo per il mo­vi­men­to sche­le­tra­to − un ve­ro la­vo­ro di ri­ca­mo su­gli or­ga­ni mec­ca­ni­ci − ma an­che per­ché, per la pri­ma vol­ta, la cas­sa (42 mm) e il brac­cia­le so­no rea­liz­za­ti in ce­ra­mi­ca hi-te­ch, un ma­te­ria­le leg­ge­ro, a pro­va di graf­fio e anal­ler­gi­co. Gli or­ga­ni mec­ca­ni­ci − an­ne­ri­ti con trat­ta­men­to Pvd per uni­for­mar­si al­la cas­sa − so­no in pie­na vi­sta e an­che dal fon­del­lo si può am­mi­ra­re il la­vo­ro ma­nua­le di ce­sel­lo cui so­no sta­ti sot­to­po­sti. Sul da­van­ti, in bas­so, si no­ta il ba­ri­let­to con la mol­la di ca­ri­ca, men­tre in al­to al­le ore 12 c’è il bi­lan­cie­re. Sul re­tro spic­ca il ro­to­re in oro, an­ch’es­so sche­le­tra­to, che ca­ri­ca il mo­vi­men­to: un ca­li­bro au­to­ma­ti­co, pro­get­ta­to e rea­liz­za­to in ma­ni­fat­tu­ra. Im­per­mea­bi­le fi­no a 100 me­tri, lo Ske­le­ton è un oro­lo­gio spor­ti­vo di gran­de raf­fi­na­tez­za.

Fron­te e re­tro del mo­del­lo Lau­rea­to Ske­le­ton Ce­ra­mic 42 mm del­la Gi­rar­dPer­re­gaux. Prez­zo: 38.100 €

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.