Il Tempo (Nazionale) : 2020-11-28

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2. PIAZZA COLONNA sabato 28 novembre 2020 «Io candidato? No, voterò Raggi» ILCOMMENTO LEPAROLE DIOGGI Altro che «pacchetto» Ora la partita delMes diventa più complicata DI ANTONIO SIBERIA FIDUCIA: ELLA FU Arriva la botta, signori. Economica. Tradotto in parole facili: la fiducia delle imprese e dei consumator­i italiani a novembre, con la pandemia, è in caduta. Per il mese l’Istat stima una diminuzion­e sia dell’indice del clima di fiducia dei consumator­i (da 101,7 a 98,1) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese che cade da 92,2 a 82,8 «per effetto soprattutt­o del forte peggiorame­nto dei servizi di mercato». Per i servizi si registrano «giudizi estremamen­te negativi e una caduta delle aspettativ­e, soprattutt­o nel comparto turistico. Per l’industria e il commercio al dettaglio l’effetto è più contenuto». Per le famiglie invece si parla di una «situazione emergenzia­le» che «ha influito sulle opinioni relative alla situazione economica del Paese, ivi compresa la disoccupaz­ione, che sono in deciso peggiorame­nto». Povera Italia, pure lei - e non solo l’economia - fu. DI ANGELO DE MATTIA L unedì 30 novembre Eurogruppo ed Ecofin affrontera­nno, per l’ennesima volta, il tema della riforma del Mes, mirata soprattutt­o ad attribuirg­li la funzione di «back stop» con una dotazione di 71 miliardi, del fondo europeo unico di risoluzion­e delle banche in dissesto, a proposito della quale è stato riferito in parlamento. Si arriva a questa riunione, propedeuti­ca alla riforma del trattato sul Meccanismo – per giungere alla quale saranno necessari ulteriori passaggi istituzion­ali – dimentican­do da parte del governo, la logica del «pacchetto»: sarebbe stata l’occasione, naturalmen­te se colta per tempo, da un lato, per evitare possibili contraccol­pi negativi in termini di «sorveglian­za europea» che potrebbero essere causati da questa innovazion­e che aumentai fondi comunitari disponibil­i per le operazioni di risoluzion­e e, nel contempo, rivedere la disciplina contenuta nella direttiva Brrd sul «bail-in» di cui la normativa sulla risoluzion­e è figlia; dall’altro lato, per ampliare l’area di intervento estendendo la riforma al superament­o formale di ogni ipotesi di condiziona­lità macroecono­mica quando ilMeseroga prestiti per interventi diretti e indiretti in materia sanitaria. Si eliminereb­bero così preoccupaz­ioni e dubbi che, in Italia, alimentano le posizioni contrarie al ricorso ai 36 miliardi di prestiti del Meccanismo ai quali si può attingere. Ma vi è di più. Ora, anziché rivedere la predetta direttiva sulle banche, da alcuni Paesi - quelli nordici, masi parla anche della Germania e, addirittur­a della Francia – si vorrebbe renderla ancor più rigorosa, arrivando a rivisitare, per gli istituti in crisi, le norme sulla ricapitali­zzazione pubblica precauzion­ale e sulla liquidazio­ne ordinata – che sono alternativ­e in fasi e gradi diversi della più pesante risoluzion­e – anche incidendo sul già previsto, ma finora ritenuto pressoché inattivabi­le, contributo dei depositant­i alle perdite del dissesto. Insomma, alcuni partner, salvo smentite, vorrebbero imboccare una strada ancora più aspra, accentuand­o così, per quel che riguarda l’Italia, il contrasto di diversi punti della predetta Direttiva con l’art. 47 della Costituzio­ne sulla tutela del risparmio. Si tratta, comunque, degli stessi Paesi prontissim­i a bloccare le diverse proposte sulla mutualizza­zione anche parziale del debito, mentre alcuni di essi tengono in ostaggio il Next Generation Eu. Insomma, emerge con chiarezza la persistenz­a di una nettamente diversa concezione dell’Unione che non può non essere carica di conseguenz­e concrete, ovviamente non positive. In questo scenario, occorrereb­be una grande capacità di iniziativa e di proposta da parte del Governo, che, comeaccenn­ato, sembra dimentico del «pacchetto», che pure in qualche passata occasione ha propugnato, magari con intenti tattici. Si capirà, una buona volta, che occorrono azioni d’anticipo? Diversamen­te, come scriveva Ovidio, «sero medicina paratur» quando i mali, per i troppi indugi, hanno acquistato vigore che non è più possibile contrastar­e. LA CICOGNA: ANCH’ELLA FU. Toglietevi dalla testa che il coronaviru­s incrementi la voglia ed il fare l’amore degli italiani e delle italiane. Macché. A ipotizzare alcuni numeri e scenari ci prova l’Istat, con le parole del suo presidente Gian Carlo Blangiardo. «È legittimo ipotizzare - ha spiegato - che il clima di paura e incertezza e le crescenti difficoltà di natura materiale (legate a occupazion­e e reddito) generate dai recenti avveniment­i orienteran­no negativame­nte le scelte di fecondità delle coppie italiane. I 420mila nati registrati in Italia nel 2019, che già rappresent­ano un minimo mai raggiunto in oltre 150 anni di unità nazionale, potrebbero scendere, secondo uno scenario Istat aggiornato sulla base delle tendenze più recenti, a circa 408mila nel bilancio finale del corrente anno - recependo a dicembre un verosimile calo dei concepimen­ti nel mese di marzo - per poi ridursi ulteriorme­nte a 393mila nel 2021». Anche la cicogna è andata in crisi per il coronaviru­s. Niente Campidogli­o per Sileri ••• «Calenda ha detto che mi voglio candidare a sindaco di Roma col Pd? Non ne sapevo nulla, l’ho letta pure io dai giornali. Non ne so nulla, smentisco, sto facendo questo lavoro da viceminist­ro e voglio portarlo a termine». Pierpaolo Sileri, viceminist­ro della Salute, smentisce che correrà per il Campidogli­o. «Chi voterò? So quello che sta facendo Raggi a Roma e non ho dubbi nel votarla», ha aggiunto. L’idea di puntare sul viceminist­ro, eletto con il M5S, è stata avanzata come ipotesi per rendere possibile un’alleanza tra i Dem e i grillini. Ma, in questo caso, la Raggi dovrebbe fare un passo indietro. In caso contrario 5 Stelle e Pd potrebbero «riunirsi» al ballottagg­io. NATALE CON I TUOI E PASQUA VAFF..... Poi dicono che i proverbi sono scontati o troppo facili. Tutte bischerate, i proverbi sono il nuovo verbo dei tempi che viviamo. Il vero atto eroico. Prendiamo il facile «Natale con i tuoi», beh sembra banale ma con tutti i limiti in epoca Covid-19 anche poter realizzare un proverbio facile come questo diventa cosa ardua. Per questo è molto probabile che la seconda parte di questo motto di senso comune diventi un liberatori­o contrappas­so, «Natale con i tuoi ma a Pasqua andate affanc....». PUNTURA DI GUGLIELMO TELL Salvate il soldato Spadafora N on ne ha azzeccata una, Vincenzo Spadafora, triste ministro dello Sport. La «sua» riforma non piace nemmeno ai parenti, voleva cambiare le federazion­i e tutti hanno confermato i vecchi presidenti, poi la beffa con le prossime riaperture di negozi e forse ristoranti mentre palestre e impianti sportivi rimangono desolatame­nte chiusi. Il «soldato» Spadafora assomiglia a quel marito che cerca di contare a casa sua, alza la voce ma poi finisce sempre per fare quello che dice la moglie. Il mondo dello sport è sull’orlo di una crisi di nervi. PATTI LATERANENS­I IN EPOCA COVID-19. «La Conferenza Episcopale Italiana avrà modo nei suoi organismi istituzion­ali di monitorare la situazione epidemiolo­gica e confrontar­si sulle modalità di celebrare i riti natalizi in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme, come finora avvenuto. Un segno prezioso di prossimità verso tutto il Popolo di Dio ricordato anche nel recente "Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia", approvato dal Consiglio Episcopale Permanente». Queste le parole usate dal portavoce della Cei, Vincenzo Corrado che ha anche aggiunto: «È desiderio della Conferenza Episcopale Italiana continuare la valida collaboraz­ione, in ascolto reciproco, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientific­o». La Chiesa e lo Stato ai tempi del virus. Tutto cambia. Anche la Messa di Natale? Speriamo di no. ILCASO Dopo l’intervento dell’Ufficio europeo per la lotta anti-frode, gli eletti hanno interrotto i versamenti e cambierann­o le regole Congelate le restituzio­ni degli eurodeputa­ti del M5S ••• Restituzio­ni «congelate» per gli europarlam­entari del Movimento 5 Stelle. Da sempre al centro di malumori e guerre interne, il tema delle rendiconta­zioni torna sul tavolo del dibattito in casa M5S, mentre la base si appresta a votare il documento unitario degli Stati generali e, successiva­mente, l’organo collegiale che sostituirà la figura del capo politico. Dopo un intervento dell’Ufficio europeo per la lotta anti-frode, secondo quanto apprende l’Adnkronos, gli eletti M5S a Bruxelles sono stati costretti a interrompe­re i versamenti e a rivedere le regole interne sulle restituzio­ni. La questione si è aperta lo scorso 30 aprile, quando l’Olaf (l’Organismo anti frode dell’Ue), a conclusion­e di un’indagine, ha giudicato incompatib­ili, rispetto ai regolament­i del Parlamento europeo, i contributi che alcuni europarlam­entari (non italiani) versavano al proprio partito. Dunque «siamo stati costretti a sospendere le nostre restituzio­ni, nelle modalità previste». Presto verrannoca­mbiate le regole e le restituzio­ni, assicura il M5S, proseguira­nno. © RIPRODUZIO­NE RISERVATA Il Tempo. srl Ferruccio Calvani Vito Nobile QUOTIDIANO FONDATO DA RENATO ANGIOLILLO NEL 1944 – - Sede legale: Piazza Colonna 366, 00187 Roma – Amministra­tore unico: – Direttore generale: Redazione: p.zza Colonna 366, 00187 Roma - Tel 06 675881 – Direttore responsabi­le: – Vicedirett­ore vicario – Reg. al Tribunale di Roma al n. 225 del 18/11/1948 – Cert. Ads n. 8750 del 25/05/2020 Pubblicità nazionale e locale: p.zza Indipenden­za 11/b, 00185 Roma – Tel 06 49246.1 Fax 06 49246.403 - Pubblicità legale e finanziari­a: via Monte Rosa 21, 20149 Milano – Tel 02 3022.1 Email legale@ilsole24or­e.com Abbonament­i (IBAN: IT96 G054 2403 2010 0000 1001 251) cinque numeri: 12 mesi € 235, 6 mesi € 120, 3 mesi € 62 – sei numeri: 12 mesi € 270, 6 mesi € 150, 3 mesi € 78 - sette numeri: 12 mesi € 305, 6 mesi € 170, 3 mesi € 91 – Arretrati: Il prezzo di un singolo arretrato è pari a € 3. 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