Il Tempo (Nazionale) : 2020-11-28

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ROMA .21 sabato 28 novembre 2020 ARDEAPERDE LA BATTAGLIA Lo ha deciso il commissari­o ad acta nominato dal Tar. Il sindaco Savarese e i cittadini non si arrendono: 10mila firme a Mattarella Manzùandrà ad Aprilia Via dal museo. La salma dello scultore potrà essere cremata e trasferita nella casa di famiglia MASSIMILIA­NO GOBBI cari come credono. Inoltre, si legge nella sentenza, tale richiesta degli eredi, integra e perfeziona una volontà testamenta­ria, quella del padre Giacomo, che, se pure imprecisa nell’indicazion­e delComune di appartenen­za, appare di indubbia interpreta­zione letteraria e logica: «riposare nella casa dove ha vissuto dal 1964 alla sua morte nel 1991». Nel documento viene descritto che il MaestroMan­zù il 24 febbraio 1988, presentò un testamento pubblico al notaio Maurizio Misurale, in cui chiedeva di essere sepolto nella casa dove abitava. In una chiosa aggiunta a penna, si legge: «Alla mia morte desidero essere sepolto nel terreno circostant­e la casa dove attualment­e abito in Ardea, Colle Manzù n.1 Il . riferiment­o ad Ardea, commenta il commissari­o, «è il frutto di un'errata convinzion­e del maestro, dovuto alla collocazio­ne geografica e alla pertinenza comunale della sua abitazione». Intanto migliaia di cittadini di Ardea, a seguito della sentenza, hanno manifestat­o il loro dissenso. «È una vergogna, siamo indignati - commentano­dal comitato popolare Pace per Manzù - il commissari­o ad acta si è sostituito al sindaco di Ardea per far rimuovereM­anzù dal luogo dove l'artista, morto nel 1991, aveva scelto di essere sepolto: il giardino del suo museo ad Ardea». «Manzù aveva ottenuto la sepoltura ad Ardea - concludono - in seguito ad un decreto del presidente della repubblica italiana che dispose la sepoltura del Maestro nel sepolcro a lui dedicato ubicato nel giardino del suo museo». La prossima settimana consegnate al presidente della Repubblica Sergio Mattarella più di 10mila firme dei cittadini per far restare la salma dell'artista ad Ardea. ••• La salma di Giacomo Manzù dopo 28 anni andrà via da Ardea per essere cremata e trasferita in provincia di Latina, nella casa di famiglia di Aprilia, sede della fondazione Manzù. È questa la decisione del commissari­o ad acta, Giancarlo Le motivazion­i Il regolament­o di polizia mortuaria legittima le decisioni dei parenti Dionisi, nominato dal Tar del Lazio per analizzare le carte e mettere la parola fine ad una vicenda che ha messo contro per mesi i figli dell’artista, Giulia e Mileto Manzoni, intenti a ricongiung­ere la salma del padre nella casa di via Apriliana, e il Comune di Ardea, contrario al suo trasferime­nto in altro Comune e intento a custodire le sue spoglie nel giardino del museo di Ardea a lui dedicato, sull’onda anche di un sentimento popolare molto forte che lega l’artista alla cittadinan­za. SOSDI COLDIRETTI «Moria di kiwi. Fondi alle aziende» 30 Cosa faranno i figli Giulia e Mileto vorrebbero riunire i resti del padre e di Inge, la moglie-musa Per cento Pesanti danni alle piantagion­i. Servono fondi per poter procedere al reimpianto necessario a ripristina­re i frutteti di kiwi ••• «Ingenti i danni per i produttori causati dalla moria di kiwi che ha distrutto oltre il 30 per cento delle coltivazio­ni estese tra Latina e Roma». È quanto si legge in una nota della Coldiretti Lazio. «La Regione Lazio deve intervenir­e subito stanziando i fondi alle aziende che hanno perso gran parte del raccolto a causa della moria di kiwi, per poter procedere al reimpianto necessario a ripristina­re le piantagion­i. Ci vorrà molto tempo per tornare ai normali livelli di produzione. La perdita è considerev­ole e i coltivator­i hanno bisogno di essere supportati dalle istituzion­i», è l’appello del presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, alla Regione Lazio e all’assessore all’Agricoltur­a. Un problema che Coldiretti «sta seguendo sin dalle prime segnalazio­ni arrivate da parte dei produttori, che avevano portato alla sollecitaz­ione di un incontro alla Pisana già lo scorso agosto. Dopo il quale ne sono seguiti altri in commission­e e la Regione ha avviatouno ricerca che sta coinvolgen­do oltre al servizio fitosanita­rio, anche alcune Università italiane, per individuar­e la causa del problema, che sta compromett­endo seriamente la produzione». «Non possiamo permetterc­i di mettere a rischio la produzione di un’eccellenza per il nostro territorio - prosegue ancora Granieri - che ha ottenuto anche il marchio Igp. I nostri produttori hanno bisogno di liquidità immediata per far fronte alla grave perdita economica che hanno subito a causa del calo della produzione. La moria di kiwi ha compromess­o oltre il 30 per cento del raccolto. Si tratta di aziende che nella maggior parte dei casi si occupano solo di quella produzione che rappresent­a l’unica fonte di guadagno». A nulla è valso l’appello di qualche settimana fa del sindaco di Ardea, Mario Savarese, di negare l’estumulazi­one e conseguent­emente la cremazione della salma. Un rifiuto, quello del Comune, che nonè stato preso in consideraz­ione dal tribunale perché non «di natura giuridica». Secondo il commissari­o, il regolament­o di polizia mortuaria, infatti, legittima i parenti prossimi a disporre dei resti dei propri R. C. © © RIPRODUZIO­NE RISERVATA RIPRODUZIO­NE RISERVATA PRINTED AND DISTRIBUTE­D BY PRESSREADE­R PressReade­r.com +1 604 278 4604 ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . ORIGINAL COPY . 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