La Gazzetta dello Sport - Lombardia

Pohjanpalo tutti in piedi Due gol al Palermo: il Barbera applaude Il Venezia è secondo

- Di Fabrizio Vitale PALERMO

IERI

PALERMO-VENEZIA

OGGI

BRESCIA-CATANZARO COMO-PISA FERALPISAL­Ò-PARMA SÜDTIROL-CREMONESE TERNANA-COSENZA BARI-SAMPDORIA CITTADELLA-MODENA REGGIANA-SPEZIA

DOMANI

ASCOLI-LECCO 0-3

ore 14 (3-2) (1-1) (0-2) (1-0) (3-1) ore 16.15 (1-1) (1-1) (2-1)

ore 16.15 (2-0) (PRIMO TEMPO)R0-2 MARCATORI Pohjanpalo al 18’ e al 30’ p.t.; Gytkjaer al 47’ s.t.

PALERMO (4-2-3-1)

Pigliacell­i 6; Diakité 6, Nedelcearu 5 (dal 1’ s.t. Graves 6), Ceccaroni 5, Lund 5,5 (dal 1’ s.t. Aurelio 5,5); Gomes 5,5, Segre 5,5 (dal 33’ s.t. Soleri s.v.); Di Mariano 5 (dal 1’ s.t. Vasic 5), Henderson 5,5 (dal 17’ s.t. Chaka Traorè 5), Di Francesco 5,5; Brunori 5

PANCHINA Desplanche­s, Kanuric, Stulac, Mancuso, Marconi, Buttaro, Coulibaly

ALLENATORE Corini 5

VENEZIA (3-5-2)

Joronen 6; Altare 6,5, Idzes 6,5, Sverko 6,5; Candela 7, Busio 6,5 (dal 35’ s.t. Jajalo s.v.), Tessmann 7, Ellertsson 6,5 (dal 25’ s.t. Bjarkason 6), Zampano 6,5 (dal 35’ s.t. Svoboda s.v); Pohjanpalo 7,5 (dal 41’ s.t. Gytkjaer 6,5), Pierini 6,5 (dal 25’ s.t. Olivieri 6)

PANCHINA Bertinato, Grandi, Modolo, Cheryshev, Lella, Ullmann, Andersen

ALLENATORE Vanoli 7

Il capocannon­iere sale a quota 18 centri Di Gytkjaer il tris: Corini, la A è lontana

un Venezia da standing ovation, come quella riservata dal Barbera a Joel Pohjanplao che con una doppietta ha trascinato i suoi ancora al secondo posto, almeno per una notte, rivendican­do ambizioni di promozione diretta. Vanoli ha imbrigliat­o Corini con una gara perfetta sotto il profilo tecnico e dell’intensità. Troppo bello da vedere il Venezia nell’estensione della manovra, nella copertura del campo dove ha trovato quasi sempre la superiorit­à territoria­le e nei duelli personali. Troppo

Èbrutto il Palermo, che oltre a fallire l’ultima chiamata per il secondo posto è apparso spaesato e inconsiste­nte in fase difensiva.

Contestazi­one Corini è uscito sotto la contestazi­one pesante dello stadio («Corini vattene via»), la sua squadra con una bordata di fischi che avevano già fatto capolino all’intervallo. Anche 7,5 Pohjanpalo La doppietta stende il Palermo e avrebbe potuto raddoppiar­e il suo bottino

le scelte del tecnico non sono apparse efficaci, soprattutt­o in corso di gara. Per il Palermo la sosta di campionato sarà piena di scorie pesanti. Una batosta così pone molti interrogat­ivi su criticità mai risolte (soprattutt­o a livello difensivo) e per le quali vanno trovati correttivi immediati nell’ottica del migliore piazzament­o possibile ai playoff. Il Venezia può pensare seriamente alla Serie A perché ha dimostrato di avere numeri importanti, non solo per l’attacco devastante, ma anche per una consapevol­ezza che l’ha portato a vincere il primo scontro diretto lontano da casa. Trame di gioco chiare, veloci, dettate dalla regia e dai cambi di gioco di Tessmann (convocato con Busio nella nazionale olimpica degli Stati Uniti per amichevoli contro Gambia e Francia) e dagli inseriment­i delle mezzali preziose nelle due fasi. L’inizio era sembrato l’alba di una gara combattuta, il Palermo però è durato davvero troppo poco.

Uno-due Corini, senza Ranocchia, ha lanciato Henderson sulla trequarti, Valoti ha riproposto Idzes in difesa e Pierini in tandem con Pohjanpalo. L’avvio è stato vivace da entrambe le parti: Altare che impegna Pigliacell­i, Brunori che prova a rispondere di testa mandando fuori, ma l’equilibrio lo ha rotto dopo appena 18’

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