La Gazzetta dello Sport

Spalletti: «Non decisiva, ma vogliamo attaccarli»

●L’allenatore nerazzurro: «Abbraccerò Totti come tutti i miei ex calciatori. Un buon risultato utile per l’entusiasmo»

- Matteo Brega INVIATO AD APPIANO GENTILE (CO)

Coraggio, consapevol­ezza, ambizione. A Luciano Spalletti non manca nulla di tutto questo e anche nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Roma i suoi tratti emergono. «La Roma ci verrà a pressare alti, saranno aggressivi ha spiegato -. Ma anche noi vogliamo attaccarli e vogliamo attaccare le nostre timidezze oltre a quelle difficoltà che ci possono essere dentro una partita nella quale qualche volta ci toccherà anche difenderci». Riprendere il campionato con una gara così è uno stimolo bello tosto, sia sportivo sia emotivo per Spalletti. «Del mio passato a Roma mi porto dietro i risultati che non ho raggiunto - analizza l’allenatore ripercorre­ndo i numeri della sua esperienza romana -, per capire dove potevo migliorare e dove potrò migliorare. Totti? Scrivete ciò che vi pare, io la sottoscriv­o. I rapporti diventano difficili se si lascia qualcosa in sospeso: invece ho detto tutto a Francesco, domani (oggi, ndr) lo saluterò come tutti gli altri calciatori della Roma. Con lui mi sono comportato come mi sarei dovuto comportare. Insieme con quei calciatori ho passato momenti bellissimi che mi porterò sempre con me. Alleno per trovare la condizione migliore della squadra. Poi questo a qualcuno non piace, ma la mia profession­e me lo impone».

NON DECISIVA La partita di questa sera però non sarà così decisiva per la corsa Champions: «Basta riguardare le classifich­e dei campionati passati. Dopo l’andata la classifica dice una cosa, a distanza di mesi ne dice un’altra. Non sarà decisiva, è troppo presto. Ma potrà pesare sull’entusiasmo». Sarà interessan­te anche verificare se la squadra è tornata ad allenarsi con la stessa intensità con cui lo aveva fatto fino ai primi di dicembre per poi «appiattirs­i» come aveva sottolinea­to a inizio gennaio Mauro Icardi. «Non ho visti sbalzi sul comportame­nto della mia squadra - ha commentato -. A Mauro se gli presenti un momento di paura, ti guarda, sorride e ti dice “quando partiamo?”». L’arbitro sarà Davide Massa di Imperia con il quale la Roma ha un ottimo bilancio in trasferta (4 vittorie su 4): «Con noi ha sempre arbitrato benissimo, al millimetro, prendendo decisioni corrette in un senso e nell’altro».

LA MAMMA Tra i convocati di oggi c’è Lisandro Lopez («È contenta anche la mi’ mamma» sorride): «Ha l’urlo del calciatore, entra e comanda, è uno da Inter». E rientrano anche Joao Miranda e Danilo D’Ambrosio che hanno rinunciato alle vacanze (insieme con alcuni membri dello staff) per allenarsi ad Appiano Gentile. E Rafinha è in arrivo, dovrebbe sbarcare oggi a Milano: «Sta a noi aiutarlo per ritrovare la condizione se vogliamo che ci dia una mano. Cancelo resta, ogni tanto fa confusione ma vuole restare. Si fa turbare dalle telefonate che riceve, ma comanda la società. A Gabigol consiglio la stessa cosa dell’estate: di trovare un progetto in cui può giocare con continuità». In chiusura, un passaggio su chi potrebbe dare di più: «Tento di farli sentire più bravi di quello che sono, quando mi dicono sì non possono più scendere sotto quel livello». E chi toglierebb­e a Di Francesco? «Nessuno, volete farmi dire uno? Radja? Un alieno...».

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LA STRISCIA

Le gare consecutiv­e dell’Inter senza vittorie tra Serie A e Coppa Italia: 3 k.o. e 4 pareggi

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IL PUNTO DEBOLE le reti segnate in questo campionato dalla Roma, che ha soltanto l’ottavo attacco della Serie A

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IPP Luciano Spalletti, 58 anni, insieme con Eusebio Di Francesco, 48. Il tecnico interista ha battuto 4 volte su 4 il collega gialloross­o

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