Il do­lo­re di Pio­li: «Nien­te sa­rà più co­me pri­ma»

●Andrea Del­la Val­le: «Gra­zie per l’af­fet­to del po­po­lo vio­la». Vi­tor Hu­go: «Asto: non pos­sia­mo gio­ca­re con te, lo fa­re­mo per te»

La Gazzetta dello Sport - - Serie A > 28a Giornata - Gio­van­ni Sar­del­li FI­REN­ZE

Gli oc­chi del mon­do sul Fran­chi. Lo sguar­do di chi den­tro lo sta­dio c’era, si al­ter­na­va tra il pra­to ed il cie­lo. Lo stac­co di Vi­tor Hu­go nel gol par­ti­ta ha ideal­men­te uni­to le due di­men­sio­ni. «Da­vi­de da las­sù era in cam­po in­sie­me a noi e mi pia­ce pen­sa­re che sia sta­to lui ad aiu­ta­re Vi­tor a sal­ta­re e se­gna­re» ha det­to Be­nas­si a fi­ne ga­ra. Lo han­no pen­sa­to in mol­ti. Pio­li pro­va ad an­da­re ol­tre. «Bi­so­gna cre­de­re a qual­co­sa nel­la vi­ta e può es­se­re che ci sia sta­to un aiu­to di Da­vi­de. Ma il no­stro ca­pi­ta­no era trop­pe co­se e ciò che si­gni­fi­ca­va per tut­ti noi va­le mol­to più di un gol».

GRA­ZIE A TUT­TI Qual­cu­no rie­sce a par­la­re, pur so­praf­fat­to dal­le emo­zio­ni. Il patron Andrea Del­la Val­le non se la sen­te e pre­fe­ri­sce af­fi­da­re il pro­prio pen­sie­ro a un co­mu­ni­ca­to: «Rin­gra­zio tut­te le per­so­ne che ci so­no sta­te vi­ci­ne, in par­ti­co­la­re il po­po­lo vio­la per l’amo­re e l’af­fet­to con cui ci han­no con­for­ta­to e so­ste­nu­to in un mo­men­to co­sì tra­gi­co. Gra­zie per la di­gni­tà e il co­rag­gio in ono­re di Da­vi­de». E’ pro­va­ta la fa­mi­glia Del­la Val­le. Co­me lo è tut­ta la co­mu­ni­tà. «E’ sta­ta una gior­na­ta dif­fi­ci­lis­si­ma, co­me del re­sto la set­ti­ma­na. Ogni vol­ta che an­da­va­mo al cam­po Da­vi­de non c’era» sus­sur­ra an­co­ra Be­nas­si. Con il pen­sie­ro fis­so al pro­prio ca­pi­ta­no.

TOC­CA A NOI Il mo­no­lo­go di straor­di­na­ria uma­ni­tà del­la vi­gi­lia, ave­va già por­ta­to Pio­li a par­la­re dell’ac­ca­du­to. Ie­ri l’al­le­na­to­re vio­la è tor­na­to ad espri­me­re le pro­prie emo­zio­ni. «Do­ve­va­mo tor­na­re a gio­ca­re ed è sta­to giu­sto far­lo di fron­te al­la no­stra gen­te. Ero scet­ti­co su que­sta par­ti­ta, ma par­lan­do con i ra­gaz­zi ho ca­pi­to che lo­ro per pri­mi vo­le­va­no tor­na­re in cam­po per il no­stro ca­pi­ta­no. Ab­bia­mo rot­to il ghiac­cio, ma nien­te sa­rà più co­me pri­ma». Il vuo­to, enor­me, se pos­si­bi­le au­men­ta ogni gior­no che pas­sa. Dif­fi­ci­le spie­ga­re da den­tro, o ca­pi­re da fuo­ri, la cen­tra­li­tà del­la fi­gu­ra di Asto­ri. «Ora toccherà a noi rac­co­glie­re ciò che ha se­mi­na­to – chiu­de Pio­li – vi­sto che con se­re­ni­tà e se­rie­tà ha fat­to in mo­do che tor­nas­se que­sto amo­re per la Vio­la pas­san­do il te­sti­mo­ne a noi tut­ti».

È PER TE «La par­ti­ta più dif­fi­ci­le ed il mo­men­to più du­ro del­la mia vi­ta», ha det­to con le la­cri­me agli oc­chi Pez­zel­la. Poi è sta­to il web ad ac­co­glie­re i pen­sie­ri. Dal sin­da­co di Fi­ren­ze Nar­del­la agli ex Jo­ve­tic e Frey, i ri­cor­di si so­no mol­ti­pli­ca­ti. «Emo­zio­ni, bri­vi­di, la­cri­me. L’ab­brac­cio di uno sta­dio in­te­ro a una per­so­na speciale. So­no si­cu­ro che an­che og­gi da las­sù hai lot­ta­to in­sie­me a noi» ha scrit­to Si­meo­ne. Pen­sie­ri si­mi­li da Bi­ra­ghi a Sa­po­na­ra, pas­san­do per il d.s. Frei­tas. Poi è toc­ca­to a Vi­tor Hu­go. «Tut­to quel­lo che ab­bia­mo fat­to era per te Asto! Ho avu­to l’ono­re di so­sti­tuir­ti e ho da­to il me­glio per ren­der­ti or­go­glio­so. Non pos­sia­mo gio­ca­re con te, lo fa­re­mo per te». An­che il Be­ne­ven­to è sta­to so­praf­fat­to dal­le emo­zio­ni. Spie­ga De Zer­bi «Sia­mo uo­mi­ni, non ro­bot, per que­sto spe­ra­vo que­sta par­ti­ta ve­nis­se ri­man­da­ta a pre­scin­de­re dal ri­sul­ta­to. Trop­po do­lo­re, trop­pe emo­zio­ni: non ho nem­me­no fat­to ve­de­re i vi­deo del­la Fio­ren­ti­na ai ra­gaz­zi. Per­ché in tut­ti quei vi­deo era pre­sen­te un ra­gaz­zo che og­gi non c’è più».

ERO SCET­TI­CO MA I RA­GAZ­ZI VO­LE­VA­NO GIO­CA­RE DI NUO­VO

STE­FA­NO PIO­LI AL­LE­NA­TO­RE FIO­REN­TI­NA

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