La Gazzetta dello Sport

«Cristiano è un regalo per tutti»

●Pablito Rossi e l’obiettivo della Juve: «Vorrà dimostrare al Real di essere il migliore»

- Luca Calamai

CR7 È UNA INDUSTRIA CHE PRODUCE SOLDI E VITTORIE

NONOSTANTE RONALDO, LA JUVE NON HA GIÀ VINTO IL CAMPIONATO...

PAOLO ROSSI EX PUNTA E COMMENTATO­RE TV

«Chi compra Cristiano Ronaldo non acquista solo uno dei più grandi campioni della storia del calcio, ma una vera e propria industria. Che produce soldi e vittorie». Pablito Rossi è ancora incredulo davanti all’operazione Ronaldo-Juve. CR7 in bianconero è una storia affascinan­te. «Il fatto che Ronaldo abbia “scelto” la Juve testimonia di quanto sia cresciuta la società bianconera nella consideraz­ione dei grandi del pallone. La Juve avrà di riflesso un boom di popolarità in ogni angolo del mondo. Pensate quante maglie verranno vendute, quanti nuovi sponsor si avvicinera­nno alla squadra di Allegri. Voltandomi indietro, penso a Maradona al Napoli e al Fenomeno all’Inter come storie di mercato di livello più o meno simili. L’arrivo di Cristiano sarebbe un bel regalo per tutto il calcio italiano».

Come sarà accolto Ronaldo nello spogliatoi­o bianconero?

«Sarà accettato con entusiasmo. Chiellini e Barzagli, i leader storici del gruppo, sono uomini saggi. Metteranno Cristiano subito a proprio agio».

E dal punto di vista tecnico?

«Con Ronaldo la Juve ha tutto per vincere la Champions. E chi ha dei dubbi pensando alla sua età vada a vedere alcune delle ultime partite del Real. Ronaldo ha un fisico da giocatore di 27-28 anni. Tra l’altro, giostrando da prima punta, ha ridotto il proprio raggio d’azione e ha imparato a distribuir­e al meglio le energie. Ora arriva al tiro al momento giusto e con la forza giusta. Un incubo per gli avversari. In più Cristiano non ha scelto l’Italia per fare il pensionato di lusso. Lui giocherà ogni partita per dimostrare a Florentino Perez che errore abbia fatto il Real a non trattarlo da giocatore più forte al mondo. Le motivazion­i non fanno invecchiar­e».

È immaginabi­le una Juve a due punte?

«No. Non ha funzionato neppure con Higuain e Mandzukic. Nessuno deve togliere spazio a Cristiano. Piuttosto…».

Piuttosto?

«Douglas Costa sarà il Bale della Juve».

E Dybala?

«Giocando con Cristiano da- OMEGA vanti agli occhi farà l’ultimo salto di qualità. Parlano la stessa lingua calcistica. Troveranno velocement­e l’intesa».

Cross importanti potrebbero arrivare pure da Bernardesc­hi.

«E dai difensori di fascia. Bernardesc­hi, che è bravo a dialogare nello stretto, può essere prezioso. Ma la presenza di Cristiano sarà importante anche per un giocatore come Pjanic, bravo a verticaliz­zare. Ronaldo sa benissimo come farsi trovare negli spazi».

La Juve ha già vinto un altro scudetto?

«Piano. Gli scudetti si vincono in campo, non leggendo la rosa dei giocatori. L’Inter, per esempio, è cresciuta molto. Oltre a tenere Icardi ha costruito con De Vrij la difesa più forte del campionato e con Nainggolan AFP ● I gol segnati in gare ufficiali con la maglia Juve da Pablito Rossi in 138 presenze. Nel dettaglio, 24 le reti in A e 11 quelle in Coppa dei Campioni ha la fisicità che le mancava. A volte certe partite vanno vinte con i muscoli. L’Inter può lottare per il titolo».

E il Napoli?

«Onestament­e mi sembra in ritardo nelle scelte di mercato. L’arrivo di Ancelotti dal mio punto di vista è sorprenden­te quasi quanto l’operazione Ronaldo-Juve. Lo considerav­o un matrimonio impossibil­e. Carlo però dovrà cambiare gioco a una squadra che esegue certi movimenti a memoria. Non sarà semplice. In questo momento Napoli e Roma sono dietro all’Inter. Ma il mercato è ancora lungo. Sono curioso di vedere Pastore in maglia gialloross­a».

Chiudiamo con italiani.

«Ne abbiamo di bravi. Penso a Belotti e a Immobile. Magari anche a Zaza che, leggo, potrebbe tornare in serie A. Ma nessuno di questi è un fuoriclass­e. Non lo è e non penso che lo diventerà. Il nuovo c.t. Mancini dovrà valorizzar­e al massimo il materiale che ha a disposizio­ne che è un materiale diciamo “normale”».

E Balotelli? gli attaccanti

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«È un po’ maturato. Almeno così sembra. Ma anche Balotelli è questo. Con i suoi pregi e i suoi difetti. Parliamo tanto di lui perché non riusciamo a trovare in giro qualcosa di decisament­e meglio. Balotelli non sposta l’equilibrio della nostra Nazionale. Chissà, l’arrivo di Cristiano Ronaldo potrebbe essere un buon esempio per i nostri ragazzini. L’Italia ha bisogno di trovare velocement­e un grande bomber». Un Pablito, per capirci. A proposito: Paolo Rossi continua a portare la sua mostra in giro per l’Italia. Fino al 28 luglio sarà a Forte dei Marmi. Poi, ripartirà. Alle spalle ha già undici tappe e presto si arriverà a una ventina. Pablito è un campione senza età che ha scritto pagine gloriose. Proprio come Cristiano Ronaldo.

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Paolo Rossi, 61, è entrato nel settore giovanile Juve a 16 anni
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Cristiano Ronaldo, 33, al Real dal 2009, 450 reti in blanco
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