La Gazzetta dello Sport

Con Ganna si vola: record a 3’49”

Giù per due volte il muro dei 3’50”, mai così veloce il nostro quartetto

- di Luca Gialanella

In una settimana, l’Italia del c.t. Marco Villa riscrive l’albo d’oro dell’inseguimen­to. A Minsk, in Bielorussi­a, il doppio record del mondo di Filippo Ganna sui 4 km con un pazzesco 4’02”647. Ieri sulla pista scozzese di Glasgow, nella prima giornata della seconda prova di Coppa del Mondo, il piemontese lancia il quartetto con Francesco Lamon, Simone Consonni e Liam Bertazzo al nuovo record italiano: 3’49”464, media 62,755 km/h. Il 16 ottobre, agli Europei, il primato era a 3’51”604, ora siamo 2” più veloci. Due muri abbattuti che restituisc­ono valore alla nostra pista. In serata, nella finale persa contro la Danimarca, gli azzurri (con Scartezzin­i al posto di Bertazzo) restano ancora sotto i 3’50”: 3’49”920, contro il 3’49”246 dei danesi. Sì, siamo tornati. È la strada giusta verso il podio olimpico. E il record del mondo (3’48”012, Australia) è vicino. Villa racconta: «I ragazzi erano molto tesi, ma hanno capito che ormai non sbagliamo più. È stato anche un lavoro psicologic­o, in queste settimane abbiamo parlato tanto. Ho detto a Ganna “puoi tirare tre giri di fila prima di cambiare, mica salti. Proprio tu, che fai 16 giri nell’inseguimen­to da solo a 14”3 a giro?”. È dal confronto che nasce la sicurezza. Così come dai rapporti: abbiamo iniziato a usare il 61x14 e guadagnato quelle 4-5 pedalate in più per farlo girare a 118-120 pedalate. Avevamo il record nelle gambe, ma non pensavo così presto».

Già, i tempi. Il 31 agosto 1996, al Mondiale di Manchester, sotto la guida del c.t. Sandro Callari, Collinelli, Citton, Trentini e Capelli centrano il record del mondo in 4’00”958: il punto più alto di questi 23 anni. Poi il cronometro è andato sempre all’indietro: nel 2009 eravamo a 4’19”337, il punto più basso. In dieci anni, guarda caso da quando si è potuto lavorare nella pista coperta di Montichiar­i, abbiamo guadagnato 524 metri, due giri di pista e 30”. E nel 2016 abbiamo abbattuto il muro dei 4’. Il lavoro del c.t. Villa ha convinto i grandi pro’ come Elia Viviani a investire sulla pista e dato una prospettiv­a ai giovani. «Adesso voglio portare in pista anche attrezzi da palestra come presse o bilancieri, per fare esercizi di forza a secco e poi poter salire in bici per riprodurre il gesto», spiega Villa.

Donne di bronzo

Il quartetto B femminile, con Vittoria Guazzini, Chiara Consonni, Simona Frapporti e Silvia Valsecchi conferma il bronzo di Minsk: 4’19”469 nella finalina con la Francia, 3” più lente della squadra con Paternoste­r, Balsamo, Alzini e Cavalli. Vince la Gran Bretagna in 4’12”244.

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Cavalieri azzurri: Bertazzo, Consonni, Ganna e Lamon lanciati verso il record
FOTO SWPIX.COM Da favola Cavalieri azzurri: Bertazzo, Consonni, Ganna e Lamon lanciati verso il record
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