Bru­ciò la fi­dan­za­ta e gli tol­go­no l’er­ga­sto­lo: per­ché?

Oggi - - Le Domande Di Oggi - Ca­te­ri­na Ma­la­ven­da av­vo­ca­to

IN SE­CON­DO GRA­DO, LA PE­NA INFLITTA AVINCENZOPADUANOÈSTATARIDOTTA A30ANNI DI CARCEREELOSTALKINGÈ STATO “ASSORBITO” NEL REATO DI OMICIDIO

Du­ran­te le in­da­gi­ni si rac­col­go­noe­le­men­ti di pro­va che non pos­so­no es­se­reu­sa­ti­con­trol’im­pu­ta­to, in­quan­to le pro­ve ve­re e pro­prie si for­ma­no du­ran­te il pro­ces­so. Tut­ta­via,

se l’im­pu­ta­to chie­de il giu­di­zio ab­bre­via­to, può es­se­re giu­di­ca­to sul­la ba­se dei ri­sul­ta­ti del­le in­da­gi­ni:

se il giu­di­ce ac­co­glie la ri­chie­sta, la sen­ten­za si fon­de­rà sui ri­sul­ta­ti che il Pm­ha ac­qui­si­to in­da­gan­do. L’im­pu­ta­to, dun­que, ri­nun­cia a es­se­re pro­ces­sa­to, fa­cen­do co­sì ri­spar­mia­re tem­po e de­na­ro. In­cam­bio, se­sa­rà­con­dan­na­to, la sua pe­na ver­rà ri­dot­ta fi­no a un ter­zo di quel­la che gli ver­reb­be inflitta se non ri­cor­res­se a que­sto ri­to spe­cia­le. Per esem­pio, se il reato per cui si pro­ce­de è pu­ni­to con l’er­ga­sto­lo, di nor­ma

la pe­na vie­ne con­ver­ti­ta in 30 an­ni di re­clu­sio­ne, an­che se il giu­di­ce non è ob­bli­ga­to a far­lo,

ove la gra­vi­tà del reato sia ta­le da ren­der­la ini­qua.

L’omi­ci­dio­pre­me­di­ta­to e ag­gra­va­to è pu­ni­to con l’er­ga­sto­lo, spe­cie quan­do con­cor­re con al­tri rea­ti,

il che con­sen- te al giu­di­ce di ap­pli­ca­re ugual­men­te l’er­ga­sto­lo, an­che se pro­ce­de con il giu­di­zio ab­bre­via­to. Se, tut­ta­via, co­me nel ca­so di Vin­cen­zo Pa­dua­no, i giu­di­ci di se­con­do gra­do esclu­do­no uno dei rea­ti sa­tel­li­te che han­no con­cor­so al­la de­ter­mi­na­zio­ne del­la pe­na, in que­sto ca­so lo stal­king, la con­se­guen­za ine­vi­ta­bi­le è la sua di­mi­nu­zio­ne.

La so­la ri­du­zio­ne pos­si­bi­le dell’er­ga­sto­lo è, ap­pun­to, la sua con­ver­sio­ne in30an­ni di re­clu­sio­ne:

un pe­rio­do di tem­poab­ba­stan­za lun­go da in­dur­re chi sia ca­pa­ce di far­lo a ri­flet­te­re sul­ma­le fat­to e a pen­tir­si dav­ve­ro.

Sa­ra Di Pie­tran­to­nio e il suo ex Vin­cen­zo Pa­dua­no, che l’ha uc­ci­sa. Lui la pe­di­nò per gior­ni, la stran­go­lò e le die­de fuo­co.

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