BRA­SI­LE: PERCHÉPURE IN SUDAMERICA SOFFIA ILVENTODI DE­STRA?

Oggi - - Le Domande Di Oggi - DI GIOR­GIO DELL’AR­TI Gior­na­li­sta ( in que­sta ru­bri­ca ci spie­ga in mo­do sem­pli­ce uno dei fat­ti più com­ples­si del­la set­ti­ma­na)

Il­ven­to di de­stra che soffia inA­me­ri­ca (Trump) e

piut­to­sto for­te an­che in Eu­ro­pa, co­me si è vi­sto nel­le ele­zio­ni au­stria­che, olan­de­si, te­de­sche e co­me si ve­de, stan­do ai son­dag­gi, an­che in Ita­lia, soffia for­te an­che nell’Ame­ri­ca del Sud, e in par­ti­co­la­re in Bra­si­le, do­ve fra tre set­ti­ma­ne di­ven­te­rà qua­si si­cu­ra­men­te pre­si­den­te un ex mi­li­ta­re di estre­ma de­stra no­stal­gi­co del­la dit­ta­tu­ra, che abor­ri­sce gli omo­ses­sua­li e vuo­le­met­te­re un fu­ci­le in ogni ca­sa, per­ché i pa­dri fa­mi­glia si di­fen­da­no da so­li dai de­lin­quen­ti.

Co­me fac­cia­mo a sa­per­lo? Ci so­no sta­te le ele­zio­ni pre­si­den­zia­li do­me­ni­ca scor­sa e que­sto can­di­da­to di estre­ma de­stra ha pre­so il 47%. Al­la vi­gi­lia gli ac­cre­di­ta­va­no non più del 30-35%. An­drà al bal­lot­tag­gio con­tro il can­di­da­to di si­ni­stra Fer­nan­do Had­dad, e do­vreb­be vin­ce­re: un pic­co­lo, ma ag­guer­ri­to par­ti­to an­ti­cor­ru­zio­ne, che si chia­ma No­vo, gli ha pro­mes­so il suo ap­pog­gio. Ba­ste­rà per ar­ri­va­re al 60%.

Co­me si chia­ma? Jair Mes­siah Bol­so­na­ro. Ge­ni­to­ri ita­lia­ni. Pa­dre ve­ne­to, ma­dre toscana di co­gno­me Bon­tu­ri. Al­la vi­gi­lia Bol­so­na­ro ave­va det­to che se aves­se per­so si sa­reb­be ri­fu­gia­to in Ita­lia. «Se re­sto in Bra­si­le mi per­se­gui­te­ran­no». Non ha tut­ti i tor­ti. Un­me­se fa, men­tre sta­va fa­cen­do campagna a Juiz de Fo­ra, nel­lo sta­to di Mi­nas Ge­rais, un so­ste­ni­to­re di Lu­la, l’ex pre­si­den­te fi­ni­to in ga­le­ra, gli è sal­ta­to ad­dos­so e gli ha ti­ra­to una col­tel­la­ta al fe­ga­to. Bol­so­na­ro non ha po­tu­to fa­re campagna elet­to­ra­le. È an­co­ra ri­co­ve­ra­to.

Che co­sa si propone? Pro­gram­ma va­go, blan­da­men­te li­be­ri­sta, e del re­sto di eco­no­mia il pros­si­mo pre­si­den­te bra­si­lia­no ca­pi­sce po­co, a do­man­da ri­spon­de sem­pre che di que­sti pro­ble­mi si oc­cu­pe­rà lo staff di tec­ni­ci di al­tis­si­mo li­vel­lo di cui si cir­con­de­rà. Il suo pun­to for­te ri­guar­da la si­cu­rez­za, te­ma de­ci­si­vo in un Pae­se di 210 mi­lio­ni di abi­tan­ti do­ve ogni an­no ven­go­no am­maz­za­te 60 mi­la per­so­ne, do­ve ci so­no cioè 165 omi­ci­di al gior­no. Bol­so­na­ro vuo­le ri­co­min­cia­re a far fun­zio­na­re la pe­na di mor­te (che non si ap­pli­ca dal 1988), cam­bia­re le nor­me sul­la le­git­ti­ma di­fe­sa, per­se­gui­ta­re la cri­mi­na­li­tà or­ga­niz­za­ta. Le sue cam­pa­gne elet­to­ra­li so­no fa­mo­se: fa­ce­va vo­la­re sul­le spiag­ge pie­ne di tu­ri­sti pic­co­li ae­rei che re­ca­va­no uno stri­scio­ne con su scrit­to: «Ban­di­do bom é ban­di­do mor­to», cioè «L’uni­co ban­di­to buo­no è il ban­di­to mor­to».

TRIONFANTE Jair Bol­so­na­ro, 63. Il 47 per cen­to dei bra­si­lia­ni lo ha vo­ta­to.

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