Pao­lo Sor­ren­ti­no

Pas­sio­ni, pia­ce­ri, pau­re: con­fes­sio­ne d’au­to­re li­be­ra­men­te ispi­ra­ta al que­stio­na­rio di Prou­st.

VOGUE (Italy) - - VOGUE'S QUESTIONNAIRE -

Il trat­to prin­ci­pa­le del mio ca­rat­te­re.

Fai do­ma­ni quel che puoi fa­re oggi.

Lo sta­to at­tua­le del mio spi­ri­to.

Pri­ma do­vrem­mo met­ter­ci d’accordo sul si­gni­fi­ca­to di “spi­ri­to”.

Quel che ap­prez­zo di più nei miei ami­ci.

La ne­ces­si­tà e la vo­glia di ri­de­re e far ri­de­re.

Il mio miglior pre­gio.

La ca­pa­ci­tà di la­vo­ra­re mol­to.

Il mio peg­gior di­fet­to.

L’ira.

La qua­li­tà che cer­co quan­do scel­go un at­to­re.

L’in­tel­li­gen­za.

La qua­li­tà che cer­co quan­do scel­go un’at­tri­ce.

L’in­tel­li­gen­za.

Il più bell’in­ci­pit del­la sto­ria del­la let­te­ra­tu­ra.

Quel­lo di “Mor­te a cre­di­to”, di Cé­li­ne.

I più bei ti­to­li di te­sta o di co­da del­la sto­ria del ci­ne­ma.

Quel­li di te­sta di “Quei bra­vi ra­gaz­zi”.

Il luo­go do­ve so­no sta­to più fe­li­ce.

Ro­ma.

L’im­ma­gi­ne che ha cam­bia­to la mia vi­ta.

Ma­stro­ian­ni, all’ini­zio di “8½”.

I miei pit­to­ri pre­fe­ri­ti.

Ot­to Dix e Lu­cian Freud.

I miei fo­to­gra­fi pre­fe­ri­ti.

Lui­gi Ghir­ri e Gian­ni Be­ren­go Gar­din.

Il do­no di na­tu­ra che vor­rei ave­re.

L’im­mor­ta­li­tà.

Una de­fi­ni­zio­ne di ci­ne­ma.

La bel­la il­lu­sio­ne del so­gno e del de­si­de­rio.

Una de­fi­ni­zio­ne di re­li­gio­ne.

Esat­ta­men­te la stes­sa da­ta per de­fi­ni­re il ci­ne­ma.

Un ag­get­ti­vo per Ro­ma, un ag­get­ti­vo per Na­po­li.

Per en­tram­be: va­can­zie­ra.

Il mio so­gno di fe­li­ci­tà.

Ave­re una ca­sa di pro­prie­tà in ogni luo­go che mi pia­ce.

Il mio mot­to.

“Non mi di­te nien­te”. Lo di­ce­va un ven­di­to­re di bi­bi­te al­lo sta­dio che ur­ta­va con­ti­nua­men­te tut­ti gli spet­ta­to­ri.

Co­me vor­rei mo­ri­re.

In cla­mo­ro­so ri­tar­do.

Un per­so­nag­gio che met­te­rei sul­la co­per­ti­na di “Vo­gue Ita­lia.”

Dries Mer­tens. •

Il re­gi­sta Pao­lo Sor­ren­ti­no, 47 an­ni, na­po­le­ta­no, si af­fer­ma nel 2004 con “Le con­se­guen­ze dell’amo­re”, e nel 2014 vin­ce l’Oscar per il miglior film stra­nie­ro con “La gran­de bel­lez­za”. Que­sto me­se ini­zia le ri­pre­se di “Lo­ro”, in­cen­tra­to su Silvio Ber­lu­sco­ni. Pro­ta­go­ni­sta, il suo at­to­re fe­tic­cio To­ni Ser­vil­lo, an­co­ra una vol­ta pre­si­den­te del Con­si­glio do­po il ruo­lo di An­dreot­ti nel sor­ren­ti­nia­no “Il di­vo”.

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